{"id":2244,"date":"2013-12-19T11:45:09","date_gmt":"2013-12-19T11:45:09","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=2244"},"modified":"2020-02-26T17:21:02","modified_gmt":"2020-02-26T15:21:02","slug":"i-drone-sostituiranno-la-slitta-di-babbo-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/i-drone-sostituiranno-la-slitta-di-babbo-natale\/2244\/","title":{"rendered":"I droni sostituiranno la slitta di Babbo Natale?"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Sembra che le renne di Babbo Natale potrebbero andare in pensione nel 2016: da qui a un paio d\u2019anni, Amazon vorrebbe consegnare i regali di Natale impiegando i droni, gli aeromobili a pilotaggio remoto. Inoltre, la compagnia ha garantito che, con questa speciale modalit\u00e0 d\u2019invio battezzata Prime Air, gli articoli acquistati arriveranno al destinatario in meno di mezz\u2019ora. Ma si tratta di una realt\u00e0 concreta, o ci sono troppi impedimenti affinch\u00e9 questa grande novit\u00e0 possa avere davvero un futuro?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\n<\/p><p align=\"JUSTIFY\">A giudicare dai video divertenti di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&amp;v=98BIu9dpwHU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Amazon<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.dpdhl.com\/en\/media_relations\/media_library\/tv-footage\/tv_footage_dhl_paketkopter_aerial_drone.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">DHL<\/a>, l\u2019idea di consegnare gli ordini impiegando questi adorabili mini-elicotteri \u00e8 fortemente sostenuta dalle aziende di logistica. Se cerchiamo su Amazon il modello Parrot AR Drone, possiamo vedere con i nostri occhi che questo tipo di drone <i><b>esiste <\/b><\/i>per davvero ed \u00e8 in vendita per 300 dollari. La domanda a questo punto sorge spontanea: se il drone per le consegne \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0, perch\u00e9 bisogna aspettare fino al 2016? La risposta \u00e8 molto semplice: negli Stati Uniti (dove \u00e8 nata l\u2019idea e dove all\u2019inizio si svilupper\u00e0 il progetto) \u00e8 necessario ottenere un\u2019autorizzazione speciale dalla Federal Aviation Administration (FAA) e da altre organizzazioni che vigilano sulla sicurezza nel settore dell\u2019aviazione le quali, per il momento, non sono molto propense a concedere questi permessi (di fatto, hanno spesso evidenziato gli aspetti negativi di questo progetto di spedizione).<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">In ogni caso si sa che gli Stati Uniti, la patria di Amazon, sono famosi per avere politiche piuttosto rigide nei confronti degli aeromobili a pilotaggio remoto (noti anche con l\u2019acronimo UAV, Unmanned Aerial Vehicle). Il progetto che regoler\u00e0 lo sviluppo e l\u2019uso di questa tecnologia per operazioni civili \u00e8 stato approvato lo scorso novembre. Da un lato, ci saranno alcuni cambiamenti piuttosto importanti: ad esempio, alcuni tipi di aeromobili e di elicotteri potranno volare dovunque senza dover richiedere un\u2019autorizzazione speciale. Dall\u2019altro lato, per\u00f2, la FAA stabilisce che per questi velivoli sar\u00e0 comunque necessaria la supervisione di un pilota, anche se non \u00e8 necessario che sia presente in cabina. Tale restrizione inficia l\u2019idea stessa alla base del progetto in quanto i costi da affrontare sarebbero troppo alti. Dopotutto, un\u2019organizzazione che si avvale degli UAV \u00e8 soggetta a una lunga serie di requisiti rigorosi, gli stessi che sono normalmente imposti alle compagnie aeree, come ad esempio certificazioni per i piloti e ispezioni, o l\u2019accesso \u201csolo al personale autorizzato\u201d alla cabina di pilotaggio (o quello che sar\u00e0 il suo equivalente). In sostanza, anche tra cinque anni, gli UVA potrebbe non essere completamente liberi dal \u201cvincolo\u201d del pilota, a meno che le grandi aziende riescano a convincere le autorit\u00e0 governative del contrario. In Europa, almeno per il momento, c\u2019\u00e8 un approccio meno severo nei confronti degli aeromobili a pilotaggio remoto. I velivoli con un peso inferiore ai 150 chili sono considerati come \u201cgiocattoli\u201d e sono soggetti a regole o restrizioni stabilite dalle autorit\u00e0 locali di ogni paese. I velivoli con un peso superiore, invece, seguono una serie di regole dell\u2019aviazione civile. In generale, comunque, si prevede che in Europa il progetto di Amazon potrebbe ottenere l\u2019approvazione per il 2016.<\/p>\n<div class=\"pullquote\">Dal momento che ogni drone sar\u00e0 praticamente coperto da telecamere e, grazie alle loro piccole dimensioni, potranno volare vicino a edifici e persone, esiste la possibilit\u00e0 molto concreta che possano scattare fotografie e registrare video non autorizzati e che tale violazione della privacy non avr\u00e0 alcuna sanzione.<\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 abbastanza curioso, ma fino ad ora non abbiamo menzionato un altro aspetto fondamentale: sia in Europa che negli Stati Uniti il progetto dei droni non soddisfa ancora alcuni requisiti di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?s=privacy&amp;submit=Search\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">privacy<\/a>. Dal momento che ogni drone sar\u00e0 praticamente coperto da telecamere e, grazie alle loro piccole dimensioni, potranno volare vicino a edifici e persone, esiste la possibilit\u00e0 molto concreta che possano scattare fotografie e registrare video non autorizzati e che tale violazione della privacy non avr\u00e0 alcuna sanzione. I vari legislatori che si stanno occupando della questione non hanno ancora risposto a una serie di domande e non sanno ancora affrontare tutta una serie di questioni, ad esempio in che modo regolare la registrazione di filmati, quali autorizzazioni concedere alle compagnie che si avvalgono dei droni, quali organizzazioni si occuperanno di vigilare la situazione, dove, in che modo e per quanto verranno immagazzinati i dati raccolti e tanto altro. Va sottolineato, poi, che queste informazioni potrebbero essere davvero preziose a fini commerciali; pensiamo a uno scenario piuttosto plausibile: dopo aver ricevuto un articolo con Amazon grazie a un drone, il giorno successivo riceviamo un messaggio promozionale del tipo \u201cIeri ci siamo resi conto che il tetto di casa tua ha bisogno di una bella riparazione. Dai un\u2019occhiata alle nostre offerte sulle tegole!\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Altro aspetto a cui non abbiamo pensato: come prevenire che i droni possano essere dirottati? Non \u00e8 un questione da poco, soprattutto tenendo in considerazione il fatto che \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/dalla-spedizione-di-colombo-al-moderno-gps-lultima-frontiera-dellhacking\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intercettare il segnale GPS<\/a> (\u00e8 stato dimostrato) e quindi \u00e8 possibile anche dirottare un drone verso un\u2019altra destinazione. Per qualsiasi dispositivo con controllo remoto c\u2019\u00e8 l\u2019ulteriore preoccupazione di dover prevenire i casi di furto. Subito dopo l\u2019ambiziosa dichiarazione di Amazon, \u00e8 stato presentato il <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/how-to-skyjack-drones-in-an-hour-for-less-than-400\/103086\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">drone Skyjack<\/a>, un dispositivo in grado di dirottare gli AR Drone costringendoli a disconnettersi dal controllo via wireless e a connettersi a quello di Skyjack. Inoltre, come ha gi\u00e0 evidenziato la FAA, chiunque pu\u00f2 prendere il controllo di un UAV: considerando che probabilmente si potr\u00e0 controllare il dispositivo attraverso un computer portatile o un tablet in pratica da qualsiasi luogo, per un malintenzionato sarebbe sufficiente soltanto prendere il controllo del dispositivo. Durante gli ultimi anni, si sa, i cybercriminali stanno esplorando vari campi per capire da quali possono <a href=\"http:\/\/www.securelist.com\/ru\/analysis\/208050823\/Kaspersky_Security_Bulletin_2013_Razvitie_ugroz_v_2013_godu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">trarre pi\u00f9 profitti<\/a>; alla luce di ci\u00f2, intercettare senza alcuno sforzo gli ordini Amazon, rubando gli articoli attraverso il controllo in remoto, costituisce una prospettiva davvero invitante. Inoltre, ogni articolo rubato ha un bonus extra, il drone stesso, che potrebbe essere impiegato in molte attivit\u00e0 criminali, dallo spionaggio al terrorismo. \u00c8 ovvio che gli incidenti che coinvolgerebbero i droni, intenzionali o casuali, rappresentano la principale preoccupazione per le autorit\u00e0 che dovrebbero dare il via libera a questo tipo di progetto. Ci rammarica dirlo, ma Babbo Natale dovr\u00e0 contare sulle renne e la slitta ancora un po\u2019 per consegnare i regali: i droni non saranno operativi fino a quando non saranno a prova di dirottamenti o manipolazioni esterne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra che le renne di Babbo Natale potrebbero andare in pensione nel 2016: da qui a un paio d\u2019anni, Amazon vorrebbe consegnare i regali di Natale impiegando i droni, gli aeromobili a pilotaggio remoto. Inoltre, la compagnia ha garantito che, con questa speciale modalit\u00e0 d\u2019invio battezzata Prime Air, gli articoli acquistati arriveranno al destinatario in meno di mezz\u2019ora. 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