{"id":22294,"date":"2020-07-14T10:54:30","date_gmt":"2020-07-14T08:54:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=22294"},"modified":"2020-07-14T11:00:30","modified_gmt":"2020-07-14T09:00:30","slug":"quantum-computing-vs-data-encryption","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/22294\/","title":{"rendered":"Computer quantistici e cifratura: nozioni di base"},"content":{"rendered":"<p>I <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/quantum-computing-explained\/21587\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">computer quantistici<\/a> sono in grado di risolvere problemi molto complessi e davvero rapidamente, tanto che anche un supercomputer rimarrebbe a lungo perplesso. \u00c8 vero, la maggior parte di questi problemi al momento sono in qualche modo lontani dalla vita reale e i sistemi quantistici stessi sono in gran parte limitati. Ma il progresso non si ferma, e questa tecnologia potrebbe un giorno conquistare il mondo. Ecco come questo si ripercuote su di voi e sui vostri dati.<\/p>\n<h2>La cifratura dei dati nel cuore della sicurezza su Internet<\/h2>\n<p>Al centro della protezione dei dati online e su computer c\u2019\u00e8 la cifratura. Cifrare significa usare certe regole e una serie di caratteri nota come <em>chiave<\/em> per trasformare le informazioni che si vogliono inviare in un insieme apparentemente senza senso. Per capire cosa voleva dire il mittente, l\u2019insieme deve essere decifrato, anche in questo caso con una chiave.<\/p>\n<p>Uno degli esempi pi\u00f9 semplici di cifratura \u00e8 un cifrario a sostituzione, in cui ogni lettera \u00e8 sostituita da un numero (ad esempio, 1 per A, 2 per B, e cos\u00ec via). In questo esempio, la parola \u201cbaobab\u201d diventerebbe \u201c2 1 15 2 1 2\u201d, e la chiave sarebbe l\u2019alfabeto dove ogni lettera \u00e8 rappresentata da un numero. Nella pratica si usano regole pi\u00f9 complesse, ma l\u2019idea generale rimane pi\u00f9 o meno la stessa.<\/p>\n<p>Se, come nel nostro esempio, tutte le parti condividono una chiave, si dice che il cifrario \u00e8 <em>simmetrico<\/em>. Prima che la comunicazione possa iniziare, ognuno deve ricevere la chiave per poter cifrare i propri messaggi e decifrare quelli degli altri. Inoltre, la chiave deve essere trasmessa in forma non cifrata (i destinatari non hanno ancora nulla con cui decifrarla). E se ci\u00f2 avviene su Internet, i cybercriminali potrebbero essere in grado di intercettarla e poi leggere i messaggi apparentemente segreti. Non andrebbe bene.<\/p>\n<p>Per aggirare il problema, alcuni algoritmi di cifratura utilizzano due chiavi: una <em>privata<\/em> per decifrare e una <em>pubblica<\/em>\u00a0per cifrare i messaggi. Il destinatario crea entrambe le chiavi. La chiave privata non viene mai condivisa con nessuno, quindi non pu\u00f2 essere intercettata.<\/p>\n<p>La seconda chiave, la pubblica, \u00e8 progettata in modo che chiunque possa usarla per cifrare le informazioni, ma per la decifrazione dei dati \u00e8 necessaria la corrispondente chiave privata. Per questo motivo, non c\u2019\u00e8 nulla da temere dall\u2019invio della chiave pubblica in forma non cifrata o addirittura dalla sua condivisione a chiunque la veda su Internet. Questo tipo di cifratura si chiama <em>asimmetrica<\/em>.<\/p>\n<p>Nei moderni sistemi di cifratura, le chiavi sono di solito numeri molto grandi, e gli algoritmi stessi sono costruiti intorno a complesse operazioni matematiche che coinvolgono questi numeri. Inoltre, le operazioni sono tali che invertirle \u00e8 quasi impossibile. Pertanto, conoscere la chiave pubblica non serve per decifrare quanto custodito.<\/p>\n<p><strong><input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"ksec\"><\/strong><\/p>\n<h2>Craccare in epoca quantistica<\/h2>\n<p>C\u2019\u00e8 un trucco, per\u00f2. In concreto, gli algoritmi di cifratura sono progettati in modo da rendere impossibile craccare <em>in un ragionevole lasso di tempo<\/em>. \u00c8 qui che entrano in gioco i computer quantistici. Essi sono in grado di decifrare i numeri molto pi\u00f9 velocemente di quanto possano fare i computer tradizionali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, l\u2019<em>irragionevole<\/em> lasso di tempo di cui un computer tradizionale avrebbe bisogno per craccare pu\u00f2 diventare perfettamente <em>ragionevole<\/em> su un computer quantistico. E se un cifrario \u00e8 vulnerabile ai computer quantistici, viene messa in discussione la sua stessa ragion d\u2019essere.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"8zihMxInMt\"><p><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/prepare-to-quantim-computers-reality\/7042\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Computer quantistici: cosa significa per voi oggi?<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"\u201cComputer quantistici: cosa significa per voi oggi?\u201d \u2014 Daily - Italian - Italy - www.kaspersky.it\/blog\" src=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/prepare-to-quantim-computers-reality\/7042\/embed\/#?secret=Qpe6JT8g6t#?secret=8zihMxInMt\" data-secret=\"8zihMxInMt\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h2>Protezione dal cracking quantistico<\/h2>\n<p>Se il pensiero di ricchi criminali armati di un computer quantistico che un giorno decifreranno e ruberanno i vostri dati vi fa venire i brividi, non preoccupatevi: gli esperti di sicurezza informatica se ne stanno gi\u00e0 occupando. Ad oggi esistono diversi meccanismi di base per proteggere da intrusi le informazioni degli utenti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Algoritmi di cifratura traduzionali che resistono agli attacchi quantistici.<\/strong> Pu\u00f2 essere difficile da credere, ma stiamo gi\u00e0 usando metodi di cifratura in grado di resistere ai computer quantistici. Ad esempio, il diffuso <a href=\"https:\/\/encyclopedia.kaspersky.com\/glossary\/aes\/?utm_source=kdaily&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=termin-explanation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">algoritmo AES<\/a>, utilizzato per la messagistica istantanea come WhatsApp e Signal \u00e8 molto robusto e i computer quantistici accelerano il processo di cracking, ma non di molto. N\u00e9 rappresentano una minaccia mortale per molti altri cifrari simmetrici (cio\u00e8 con una sola chiave), anche se il problema di distribuzione della chiave che abbiamo menzionato \u00e8 ancora una realt\u00e0;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Algoritmi sviluppati per proteggersi dagli attacchi quantistici. <\/strong>I matematici stanno gi\u00e0 mettendo a punto nuovi algoritmi di cifratura che anche le potenti tecnologie quantistiche non sarebbero in grado di decifrare. Quando i criminali informatici si armeranno di computer quantistici, gli strumenti di protezione dei dati probabilmente saranno gi\u00e0 in grado di reagire;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Cifratura che impiega pi\u00f9 metodi contemporaneamente<\/strong>. Una soluzione fattbilie e che \u00e8 disponibile al momento \u00e8 quella di cifrare i dati pi\u00f9 volte utilizzando diversi algoritmi. Anche se gli hacker ne decifrano uno, \u00e8 improbabile che riescano a decifrare tutti gli altri;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Tecnologie quantistiche usate contro se stesse<\/strong>. L\u2019uso di cifrari simmetrici, che, come ricorderete, sono meno vulnerabili al cracking quantistico, pu\u00f2 essere reso pi\u00f9 sicuro con sistemi di distribuzione di chiavi quantistiche. Tali sistemi non garantiscono la protezione contro gli hacker, ma vi faranno sapere se le informazioni sono state intercettate, quindi se la chiave di cifratura viene rubata durante il passaggio, pu\u00f2 essere scartata e ne pu\u00f2 essere inviata un\u2019altra. \u00c8 vero, questo richiede una<a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/computer-quantistici-e-la-fine-della-sicurezza-2\/1769\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> strumentazione speciale<\/a>, che \u00e8 gi\u00e0 disponibile e in funzione in alcune organizzazioni governative e aziende private.<\/li>\n<\/ul>\n<h2><strong>\u00a0<\/strong>Non \u00e8 la fine della sicurezza<\/h2>\n<p>Anche se i computer quantistici sembrano in grado di decifrare i cifrari che sono off limit rispetto ai computer tradizionali, non sono onnipotenti. Inoltre, le tecnologie di sicurezza si stanno sviluppando in anticipo e non cederanno terreno ai cybercriminali.<\/p>\n<p>\u00c8 improbabile che la cifratura come concetto crolli all\u2019imprivviso; piuttosto, alcuni algoritmi sostituiranno gradualmente altri, il che non \u00e8 un male. In realt\u00e0, sta gi\u00e0 accadendo ora perch\u00e9, come abbiamo detto, il progresso non si ferma.<\/p>\n<p>Per questo motivo, vale la pena di verificare ogni tanto quale algoritmo di cifratura utilizza un particolare servizio, e se quell\u2019algoritmo \u00e8 obsoleto (cio\u00e8 vulnerabile al cracking). Per quanto riguarda i dati particolarmente preziosi che vanno custoditi per un lungo periodo di tempo, sarebbe saggio iniziare a cifrarli ora come se l\u2019era dei computer quantistici fosse gi\u00e0 una realt\u00e0 collaudata.<\/p>\n<p><strong><input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"earth-2050\"><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analizziamo in che modo la cifratura protegge i vostri dati e perch\u00e9 i computer quantistici potrebbero cambiare la situazione attuale.<\/p>\n","protected":false},"author":2463,"featured_media":22296,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2195],"tags":[2521,1727,50,548,3374,3373],"class_list":{"0":"post-22294","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-technology","8":"tag-cifratura","9":"tag-computer-quantistici","10":"tag-consigli-2","11":"tag-crittografia","12":"tag-protezione-dei-dati","13":"tag-supremazia-quantistica"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/22294\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/21552\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/17015\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/22800\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/20919\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/19702\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/23473\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/28710\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/8583\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/36301\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/15255\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/15894\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/quantum-computing-vs-data-encryption\/13677\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/24689\/"},{"hreflang":"zh","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.cn\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/11721\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/quantum-computing-vs-data-encryption\/28818\/"},{"hreflang":"nl","url":"https:\/\/www.kaspersky.nl\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/25667\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/quantum-computing-vs-data-encryption\/22577\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/27832\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/quantum-computing-vs-data-encryption\/27672\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/computer-quantistici\/","name":"computer quantistici"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2463"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22294"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22313,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22294\/revisions\/22313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}