{"id":19684,"date":"2020-01-17T14:19:43","date_gmt":"2020-01-17T12:19:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=19684"},"modified":"2022-07-06T13:30:56","modified_gmt":"2022-07-06T11:30:56","slug":"36c3-green-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/36c3-green-it\/19684\/","title":{"rendered":"Per un universo IT pi\u00f9 sostenibile: come risparmiare energia"},"content":{"rendered":"<p>Il digitale \u00e8 spesso percepito come qualcosa di non fisico, effimero. Tuttavia, i servizi digitali che funzionano su server fisici richiedono energia e la maggior parte di questa energia \u00e8 ancora prodotta dalla combustione di combustibili fossili. Ci\u00f2 significa che i servizi digitali hanno un impatto reale sulle emissioni di carbonio e sul cambiamento climatico. In cosa consiste questo impatto e come minimizzarlo \u00e8 stato l\u2019argomento principale della <a href=\"https:\/\/media.ccc.de\/v\/36c3-11113-reducing_carbon_in_the_digital_realm#t=2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">conferenza di Chris Adams della Green Web Foundation al 36c3<\/a>.<\/p>\n<h2>Le grandi aziende informatiche stanno gi\u00e0 misurando la loro impronta di carbonio, e voi?<\/h2>\n<p>Prima di tutto parliamo di numeri e concentriamoci <strong>sull\u2019impatto delle grandi aziende del settore IT.<\/strong> Amazon <a href=\"https:\/\/sustainability.aboutamazon.com\/carbon-footprint\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha iniziato a condividere i dati sulle emissioni di carbonio<\/a>. Nel 2018, Amazon \u00e8 stata responsabile di 44,4 megatoni di emissioni di carbonio, che equivalgono alle emissioni della Finlandia nello stesso anno. La maggior parte sono emissioni di carbonio di terze parti (ad esempio, imballaggio e trasporto di prodotti Amazon, emissioni dovute a viaggi d\u2019affari etc.)<\/p>\n<p>Apple <a href=\"https:\/\/www.apple.com\/environment\/pdf\/Apple_Environmental_Responsibility_Report_2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha presentato un\u2019impronta di carbonio di 25,2 megatoni nel 2018<\/a>, equivalente alle emissioni della Mongolia. Tuttavia, se non si contano le <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/36c3-connected-products-lifecycle\/19619\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">emissioni derivanti dalla produzione dei prodotti<\/a> Apple, le emissioni sarebbero di 0,6 megatoni, simili a quelle della Repubblica del Gambia. La met\u00e0 di queste emissioni deriva dai viaggi di lavoro, e un altro 30% dagli spostamenti dei dipendenti. <strong>L\u2019impronta di carbonio di Google<\/strong> \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 grande, 1,2 megatoni, paragonabile a quella della Liberia.<\/p>\n<p>Come potete vedere, le aziende IT hanno un impatto significativo sulle emissioni di anidride carbonica. Cosa potete fare con la vostra infrastruttura IT per ridurre al minimo l\u2019<strong>impatto <\/strong>sulle emissioni di anidride carbonica?<\/p>\n<h2>1. Utilizzate un\u2019architettura modulare<\/h2>\n<p>Con la crescita del <strong>cloud computing<\/strong>, molte aziende hanno iniziato a migrare le loro infrastrutture su cloud. Ma la strategia impiegata solitamente per l\u2019utilizzo <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/breach-responsibility\/15871\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dell\u2019infrastruttura su cloud<\/a> richiede il noleggio di un server sempre attivo che supera senza dubbio il carico massimo attuale dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Tuttavia, gli utenti ricorrono a Internet (e ai suoi servizi) in modo diverso a seconda del momento della giornata, il che genera grandi differenze di carico. Il carico di notte sar\u00e0 probabilmente molto pi\u00f9 basso che di giorno. Gli strumenti di analisi possono fornire una visione molto chiara di come questo influenzi i vostri servizi specifici di cloud computing, ma almeno cos\u00ec avrete un\u2019idea generale.<\/p>\n<div id=\"attachment_19685\" style=\"width: 2702px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19685\" class=\"wp-image-19685 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2020\/01\/17140901\/36c3-green-it-traffic.jpg\" alt=\"\" width=\"2692\" height=\"1600\"><p id=\"caption-attachment-19685\" class=\"wp-caption-text\">Distribuzione tipica del traffico Internet durante la giornata<\/p><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che entra in gioco la modularit\u00e0. Per i software con architettura modulare, i bilanciatori di carico possono aggiungere automaticamente pi\u00f9 potenza informatica in un singolo computer o aggiungere pi\u00f9 server a seconda del numero di richieste ricevute. In altre parole, non \u00e8 necessario sprecare energia elettrica (o denaro) per i server che funzionano in modalit\u00e0 inattiva.<\/p>\n<p>La maggior parte dei <strong>fornitori di servizi su cloud<\/strong> offre un bilanciamento del carico sia orizzontale che verticale. Naturalmente, dovrete costruire i vostri servizi di cloud computing tenendo in conto la modularit\u00e0 per utilizzare il bilanciamento del carico, ma una volta che avrete iniziato, vi far\u00e0 risparmiare un sacco di denaro e ridurr\u00e0 <strong>l\u2019impronta di carbonio della vostra infrastruttura su cloud.<\/strong><\/p>\n<h2>2. Usate fornitori di servizi su cloud pi\u00f9 sostenibili<\/h2>\n<p>I fornitori di servizi su cloud si differenziano per le loro fonti di energia. In primo luogo, le loro decisioni possono dipendere dallo stato generale dei servizi elettrici nella zona. Alcune aree, come la Svezia, si affidano principalmente a fonti di energia rinnovabile come il vento o l\u2019acqua. Altri, come la Francia, fanno un uso importante dell\u2019energia nucleare, anch\u2019essa un\u2019opzione pi\u00f9 sostenibile. E altri, come la Polonia, ricavano la maggior parte della loro energia dalla combustione del carbone.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019impronta di carbonio della vostra azienda pu\u00f2 variare a seconda dell\u2019ubicazione del <strong>data center<\/strong> che vi fornisce il cloud computing. Servizi pi\u00f9 grandi come <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/cloud-migration-not-so-fast\/16929\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AWS<\/a> e Microsoft Azure solitamente prestano maggiore attenzione alla sostenibilit\u00e0 rispetto a quelli pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Ad esempio, gli utenti di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hybrid-cloud-rsa\/15404\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amazon Web Services<\/a> possono scegliere l\u2019ubicazione fisica della propria potenza di elaborazione. Esiste una mappa che illustra quali centri di dati AWS funzionano a energia sostenibile e quali no.<\/p>\n<div id=\"attachment_19686\" style=\"width: 2702px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19686\" class=\"wp-image-19686 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2020\/01\/17141315\/36c3-green-it-amazon.jpg\" alt=\"\" width=\"2692\" height=\"2000\"><p id=\"caption-attachment-19686\" class=\"wp-caption-text\">Aree di AWS. La foglia verde significa energia sostenibile.<a href=\"https:\/\/www.awsgeek.com\/AWS-Regions\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Image source<\/a><\/p><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Microsoft, insieme a un gruppo di scienziati, ha sviluppato un <a href=\"http:\/\/ceur-ws.org\/Vol-2382\/ICT4S2019_paper_28.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">programmatore di riduzione del carbonio Kubernetes<\/a> che essenzialmente aiuta a migrare dinamicamente le vostre operazioni verso altri data center del mondo per aumentare l\u2019uso di energia sostenibile e ridurre al minimo la vostra impronta di carbonio. Tale sistema pu\u00f2 anche essere adattato per lavorare con altri fornitori di servizi su cloud.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 indispensabile ricorrere a fornitori di servizi su cloud come AWS o Azure se volete passare a una scelta pi\u00f9 sostenibile. La Green Web Foundation fornisce un <a href=\"https:\/\/www.thegreenwebfoundation.org\/directory\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">elenco<\/a> di piccoli fornitori che utilizzano energia sostenibile. Tuttavia, far funzionare il sistema informatico sul vostro hardware di solito ha un impatto peggiore dal punto di vista ecologico, poich\u00e9 i <strong>sistemi su cloud<\/strong> consentono una maggiore distribuzione delle operazioni tra potenze di elaborazione, il che aiuta a risparmiare energia.<\/p>\n<h2>3. Scegliete saggiamente il vostro linguaggio di programmazione<\/h2>\n<p>I linguaggi di programmazione si differenziano per aspetti quali la logica, la sintassi, le funzioni, ecc. Si differenziano anche in termini di consumo di risorse. I linguaggi script come JavaScript e Python tendono a consumare pi\u00f9 risorse rispetto ai programmi compilati scritti in linguaggi come Fortran, C++ e Rust. Al contrario, i linguaggi object-oreinted consumano pi\u00f9 risorse dei linguaggi imperativi. Pi\u00f9 risorse implicano un maggior consumo di energia e quindi pi\u00f9 emissioni di carbonio.<\/p>\n<p>Tuttavia, va notato che \u00a0<em>pi\u00f9 veloce <\/em>non significa necessariamente pi\u00f9 ecologico. In alcuni casi, un programma pu\u00f2 funzionare pi\u00f9 a lungo, ma consuma meno energia. Per ulteriori informazioni sui linguaggi pi\u00f9 efficienti in termini di energia, tempo e memoria, <a href=\"https:\/\/thenewstack.io\/which-programming-languages-use-the-least-electricity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">potete leggere questo documento<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_19687\" style=\"width: 1356px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19687\" class=\"wp-image-19687 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2020\/01\/17141442\/36c3-green-it-langs.png\" alt=\"\" width=\"1346\" height=\"540\"><p id=\"caption-attachment-19687\" class=\"wp-caption-text\">Linguaggi ottimali per obiettivi differenti. <a href=\"https:\/\/greenlab.di.uminho.pt\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sleFinal.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Fonte<\/a><\/p><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Naturalmente, \u00e8 pi\u00f9 probabile che scegliate i linguaggi di programmazione in base ai compiti che svolgono, in base alle competenze del vostro personale e in accordo con il resto del gruppo tecnologico, ma vale la pena considerare anche gli aspetti energetici. I programmi scritti in JavaScript, ad esempio, possono consumare il doppio delle risorse del computer rispetto a quelli scritti in C.<\/p>\n<p>Chiaramente, l\u2019ottimizzazione del codice pu\u00f2 contribuire a <strong>ridurre l\u2019impronta di carbonio<\/strong>, oltre a velocizzare il codice e a ridurre l\u2019apporto di energia, indipendentemente dal linguaggio. Analizzare il vostro software e riscrivere le parti inefficienti pu\u00f2 avere un impatto significativo.<\/p>\n<h2>4. Ottimizzate la vostra pagina web per ridurre l\u2019impronta di carbonio<\/h2>\n<p>Recentemente si \u00e8 visto che il peso di una pagina web media ha superato quella del download originale di <em>Doom<\/em>: oltre 3 megabyte. Pi\u00f9 grande \u00e8 la pagina, maggiore sar\u00e0 la potenza necessaria per trasferirla dal server al client e visualizzarla sul client. Si pu\u00f2 pensare che non sia una grande fetta dell\u2019impronta di carbonio, ma la Green Web Foundation non la pensa cos\u00ec.<\/p>\n<p>Per esempio, Green Web ha scoperto che far girare un video in background su una pagina web equivale al carbonio emesso dal team del progetto durante il tragitto casa- lavoro. Ricordate che il 30% delle emissioni totali di Apple proviene dallo spostamento dei lavoratori? Adesso potete percepire le dimensioni di tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>Ecco un altro paragone: i video su Internet emettono un\u2019impronta di carbonio equivalente a quella della Spagna (ciliegina sulla torta: il porno rappresenta il 27% del totale, che equivale alle emissioni dell\u2019Austria). Pertanto, il punto di partenza per l\u2019ottimizzazione del consumo di energia sarebbe quello di non far partire i video automaticamente.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile utilizzare una grande variet\u00e0 di strumenti per l\u2019ottimizzazione. <a href=\"https:\/\/web.dev\/measure\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Google Lighthouse<\/a>, ad esempio, valuta il vostro sito web in base a quattro parametri: ottimizzazione delle prestazioni, accessibilit\u00e0, utilizzo delle best practices e ottimizzazione SEO. In realt\u00e0, il grado di prestazione coinvolge tutti gli aspetti, compresi il <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/shodan-censys\/7599\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ranking sui motori di ricerca<\/a> e il bounce rate.<\/p>\n<p>La Green Web Foundation ha introdotto un altro strumento, chiamato <a href=\"https:\/\/github.com\/thegreenwebfoundation\/lighthouse-plugin-greenhouse\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Greenhouse<\/a>, che analizza le pagine e verifica quali tra i domini utilizzati funzionano grazie alle energie rinnovabili. Non \u00e8 utile come Lighthouse in termini di ottimizzazione, ma pu\u00f2 aiutare le aziende <em>eco-smart <\/em>a scegliere il proprio hosting provider.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile utilizzare <a>l\u2019applicazione Green Web<\/a> per verificare se il vostro sito si trova su un server che funziona con energia pulita. Purtroppo, la maggior parte degli hosting provider non pubblica informazioni sulla sostenibilit\u00e0 dell\u2019elettricit\u00e0 che utilizza, quindi il vostro sito sar\u00e0 contrassegnato con il grigio, che significa che la fondazione non ha informazioni rilevanti sul vostro hosting provider.<\/p>\n<h2>Salviamo il pianeta risparmiando denaro<\/h2>\n<p>Per alcune persone e aziende, cercare di evitare il riscaldamento globale e ridurre l\u2019impronta di carbonio dei servizi digitali \u00e8 un motivo pi\u00f9 che sufficiente per preoccuparsi di tutte queste ottimizzazioni, ma per molti altri non lo \u00e8. Tuttavia, quando si tratta di IT, essere pi\u00f9 ecologici significa anche risparmiare denaro.<\/p>\n<p>Nel caso in cui l\u2019idea di salvare il pianeta non sia sufficiente, ecco alcuni altri vantaggi dell\u2019ecologia che possono aiutare a convincere il vostro capo:<\/p>\n<ul>\n<li>Dopo aver ottimizzato il vostro hosting e il codice avrete bisogno di meno potenza informatica, quindi risparmierete denaro;<\/li>\n<li>Il vostro sito web si caricher\u00e0 pi\u00f9 velocemente, il che significa meno clienti che lo chiudono prima che possa caricarsi completamente;<\/li>\n<li>Pi\u00f9 veloce \u00e8 il sito web, pi\u00f9 i motori di ricerca lo portano in alto nel ranking, posizionandolo dove lo vedranno pi\u00f9 clienti.<\/li>\n<\/ul>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kesb-trial\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro consigli per ridurre l\u2019impronta di carbonio del settore IT della vostra azienda. 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