{"id":17949,"date":"2019-09-05T14:37:52","date_gmt":"2019-09-05T12:37:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=17949"},"modified":"2019-11-22T10:47:22","modified_gmt":"2019-11-22T08:47:22","slug":"fake-charity-scam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/fake-charity-scam\/17949\/","title":{"rendered":"Beneficenza su Internet: come riconoscere gli scammer"},"content":{"rendered":"<p>Facebook sta vivendo un&#8217;ondata di false iniziative di raccolta fondi. \u00c8 un iter molto comune: gli aggressori creano gruppi da zero e vi aggiungono un paio di post, forniscono i dettagli dei bonifici bancari e una serie di commenti strappalacrime.<\/p>\n<p>I gruppi tendono a seguire un modello: il nome del gruppo contiene un appello d&#8217;aiuto e i post raccontano storie emotive, di solito su bambini malati terminali la cui sofferenza \u00e8 illustrata da foto e video pubblicati sulla pagina.<\/p>\n<p>Alcuni post sono praticamente delle copie esatte, parola per parola, di post di altri gruppi fraudolenti. Gli unici dettagli che differiscono in ogni gruppo sono il nome del bambino, la diagnosi e il nome dell&#8217;ospedale dove sono in cura. Spesso le informazioni di contatto e le coordinate bancarie sono le stesse per molti gruppi, e questo \u00e8 un chiaro segno di truffa.<\/p>\n<p>Ogni mese nascono nuovi gruppi di scam, e anche se le denunce li fanno chiudere rapidamente, alcuni utenti ne sono inevitabilmente coinvolti e inviano i soldi ai truffatori.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-17952 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2019\/09\/05143443\/fake-charity-scam-1-EN.jpg\" alt=\"Esempi di falsi gruppi benefici su Facebook.\" width=\"1460\" height=\"670\" \/>\u00a0<\/strong>Ovviamente, su Facebook insieme ai gruppi falsi, ci sono anche persone con problemi veri e che hanno davvero bisogno di aiuto. Quindi, \u00e8 importante ricordare che non bisogna ignorare tutte le richieste d&#8217;aiuto su Internet. Abbiamo redatto un elenco di \u00a0indizi da prendere in considerazione per capire se una campagna di raccolta fondi \u00e8 autentica o meno.<\/p>\n<h3>Da quanto tempo \u00e8 attivo il gruppo e di cosa parla?<\/h3>\n<p>Se un gruppo ha solo poche settimane di vita e contiene unicamente tre post, che sono stati visualizzati e pubblicati migliaia di volte, \u00e8 molto probabile che sia gestito da truffatori e impostori. Le associazioni reali hanno bisogno di tempo per formarsi, e gli organizzatori di questi gruppi forniscono molte pi\u00f9 informazioni.<\/p>\n<h3>Pressione per indurvi a provare piet\u00e0<\/h3>\n<p>L&#8217;uso di video scioccanti, fotografie standard di bassa qualit\u00e0, poesie struggenti, molti punti esclamativi e testi in maiuscola servono per farvi agire spontaneamente senza pensare criticamente alla veridicit\u00e0 della storia.<\/p>\n<p>Le organizzazioni rispettabili di solito non ricorrono a tali misure, perch\u00e9 per loro \u00e8 pi\u00f9 importante costruire un rapporto di fiducia con i donatori affinch\u00e9 continuino ad aiutare in futuro chi ne ha bisogno. Pertanto, raccontano le storie dei loro pazienti in un linguaggio semplice, senza forti appelli emotivi, e forniscono descrizioni dettagliate di come procede il trattamento e di come viene utilizzato il denaro che si riceve.<\/p>\n<p>I truffatori, invece, vogliono raccogliere quanto pi\u00f9 denaro possibile prima che il loro gruppo venga chiuso, per questo ricorrono alla pressione emotiva.<\/p>\n<p>Ad esempio, nei gruppi degli scammer, l&#8217;obiettivo della raccolta fondi \u00e8 di solito &#8220;quasi raggiunto&#8221;, nonostante la recente creazione dell&#8217;associazione. Allo stesso tempo, sostengono di dover pagare &#8220;una fattura urgente&#8221;, e quindi hanno bisogno del vostro denaro immediatamente. Pi\u00f9 fate in fretta, meno probabilit\u00e0 avete di verificare se l&#8217;iniziativa \u00e8 autentica. Pertanto, se dicono che aver bisogno di donazioni cos\u00ec urgenti da dover essere ricevute &#8220;ieri&#8221;, c&#8217;\u00e8 qualcosa di sospetto.<\/p>\n<p>Naturalmente, \u00e8 possibile che la madre disperata di un bambino malato possa scrivere un post emotivo per chiedere aiuto, ma \u00e8 improbabile che includa una poesia malinconica. Piuttosto, \u00e8 pi\u00f9 probabile che fornisca una descrizione dettagliata della malattia in questione e di ci\u00f2 che si sta facendo per combatterla. Bisogna dunque prestare attenzione a tutti i fattori nel loro insieme, non solo a come viene presentata la storia.<\/p>\n<h3>Documentazione di sostegno confusa o assente<\/h3>\n<p>In generale i gruppi di scammer non possiedono referti medici o altre cartelle cliniche, e nel caso vengano forniti, \u00e8 necessario leggerli attentamente e assicurarsi che corrispondano ai dettagli della richiesta di aiuto.<\/p>\n<p>Ad esempio, in un gruppo che stava raccogliendo denaro per il trattamento di una ragazza con malattie cardiache, gli organizzatori hanno pubblicato foto di referti medici in cui si affermava che aveva la sindrome di Down. Pu\u00f2 essere che abbia entrambe le diagnosi, ma la pubblicazione di informazioni irrilevanti che confondono solo gli utenti \u00e8 un segnale palese che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va.<\/p>\n<h3>Risposte a domande di chiarimento<\/h3>\n<p>\u00c8 comune per le persone interessate chiedere maggiori dettagli agli amministratori del gruppo. Richieste di aggiornamenti sulla condizione del bambino, informazioni sulla sua malattia e cure, come anche i nomi dei suoi medici e infermieri. Nei gruppi di scammer, questi commenti vengono prontamente eliminati e gli utenti che li hanno pubblicati vengono bannati.<\/p>\n<h3>Siti web delle associazioni<\/h3>\n<p>A volte in questi gruppi vengono pubblicati i link che reindirizzano al sito di un&#8217;associazione presumibilmente benefica. Questo \u00e8 il modo in cui i truffatori cercano di aumentare il livello di fiducia nella loro pagina mostrando che non sono solo su Facebook. Se visitate un sito web di questo tipo, non vi consigliamo di inserire nessun tipo di informazioni, almeno non senza aver condotto prima uno studio attento.<\/p>\n<p>Annotate la data dell&#8217;ultimo aggiornamento e verificate anche se il sito web contiene un resoconto delle entrate e delle spese. Le fondazioni di beneficenza hanno l&#8217;obbligo di pubblicare queste informazioni. Se un sito raccoglie denaro ma non riporta in che modo viene speso, allora non \u00e8 un&#8217;associazione affidabile.<\/p>\n<h3>Aiutare gli altri pensando in maniera critica<\/h3>\n<p>Il desiderio di aiutare il prossimo \u00e8 un istinto meraviglioso. Tuttavia, proprio come succede in molti altri casi nella vita, se si vuole aiutare qualcuno \u00e8 meglio non agire in modo impulsivo, ma pensare in maniera critica.<\/p>\n<p>Per assicurarvi che i vostri soldi siano realmente spesi bene e non si limitino a riempire i portafogli dei truffatori, dedicate un po&#8217; di tempo a verificare la storia dietro ogni richiesta di raccolta fondi che ricevete. Forse il modo migliore \u00e8 donare i vostri soldi a una fondazione di beneficenza conosciuta e non a singoli individui. In questo modo potete stare sicuri che il vostro denaro vada nella giusta direzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scammer approfittano della bont\u00e0 delle persone. Vi spieghiamo come distinguerli da coloro che sono davvero bisognosi.<\/p>\n","protected":false},"author":2528,"featured_media":17950,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2641,12],"tags":[2239,1651,1130],"class_list":{"0":"post-17949","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-threats","8":"category-news","9":"tag-consigli","10":"tag-beneficienza","11":"tag-scam"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/fake-charity-scam\/17949\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/fake-charity-scam\/16617\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/fake-charity-scam\/14009\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/fake-charity-scam\/18580\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/fake-charity-scam\/16652\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/fake-charity-scam\/15373\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/fake-charity-scam\/19248\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/fake-charity-scam\/23540\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/fake-charity-scam\/6420\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/fake-charity-scam\/28496\/"},{"hreflang":"fr","url":"https:\/\/www.kaspersky.fr\/blog\/fake-charity-scam\/12257\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/fake-charity-scam\/12310\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/fake-charity-scam\/11132\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/fake-charity-scam\/20067\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/fake-charity-scam\/24068\/"},{"hreflang":"nl","url":"https:\/\/www.kaspersky.nl\/blog\/fake-charity-scam\/24176\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/fake-charity-scam\/19043\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/fake-charity-scam\/23338\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/fake-charity-scam\/23249\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/consigli-2\/","name":"consigli"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2528"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17949"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18390,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17949\/revisions\/18390"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}