{"id":17243,"date":"2019-04-25T17:03:26","date_gmt":"2019-04-25T15:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=17243"},"modified":"2020-03-27T17:12:35","modified_gmt":"2020-03-27T15:12:35","slug":"digital-clutter-cleanup","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/digital-clutter-cleanup\/17243\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 fareste meglio a mettere ordine nel vostro computer"},"content":{"rendered":"<p>Se per lavoro avete bisogno di un computer (il che \u00e8 molto probabile), quasi sicuramente gestite molti documenti di vario tipo che possono contenere dati economici, tecnici o riservati. E poi ci sono le centinaia di e-mail che arrivano ogni giorno; per quanto possiate stare attenti, in pi\u00f9 di un\u2019occasione vi sar\u00e0 capitato di mandare un\u2019e-mail (con o senza allegato) al destinatario sbagliato.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kesb-trial\">\n<p>Dal punto di vista della sicurezza, si tratta di una fuga di dati. Da uno studio che abbiamo effettuato l\u2019anno scorso \u00e8 emerso che in un caso su tre, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/data-protection-report\/23824\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">una fuga di dati ha portato a un licenziamento<\/a>. Tuttavia, le fughe di dati non avvengono solo perch\u00e9 sono stati inviati documenti importanti alla persona sbagliato, ma anche per via di accessi mal configurati a certe risorse. E in questo post ci concentreremo proprio su questo secondo caso, tuttavia non tanto dal punto di vista del datore di lavoro, ma piuttosto da quello di un normale dipendente a cui spetta gestire una serie di documenti evitando che ci siano problemi di alcun tipo.<\/p>\n<p>Basandoci soprattutto sui dati del report, vi daremo qualche consiglio per tenere in ordine i vostri dati, evitando fughe di informazioni sul posto di lavoro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/go.kaspersky.com\/IT_Trial_Advanced_SOC.html?utm_source=smm_kd&amp;utm_medium=it_kd_o_171017_grtn\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-17244 size-full\" src=\"https:\/\/s3.amazonaws.com\/kdm-prod\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2019\/04\/25165919\/digital-clutter-report-featured-1024x672.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"672\"><\/a><\/p>\n<h3>Non portatevi il lavoro a casa<\/h3>\n<p>Quando non avete tempo per terminare qualcosa durante le ore d\u2019ufficio, spesso si pensa subito di portare il lavoro a casa per completarlo. Mettendo da parte per un momento l\u2019idea di dover trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita personale, questo atteggiamento ha degli aspetti negativi dal punto di vista della sicurezza.<\/p>\n<p>In ufficio, il team di sicurezza IT della compagnia \u00e8 responsabile della sicurezza e si occupa di implementare tutta una serie di politiche e servizi per custodire i dati in modo sicuro, proteggere i computer e cos\u00ec via. I servizi dedicati alle aziende sono pi\u00f9 sicuri e personalizzabili rispetto a quelli per gli utenti privati. Ad esempio, in <a href=\"https:\/\/www.microsoft.com\/security\/blog\/2015\/10\/01\/cloud-security-controls-series-onedrive-for-business\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">OneDrive for Business<\/a>, Microsoft adotta diversi livelli di cifratura dati e consente alle aziende di bloccare la condivisione di documenti con chiunque. OneDrive per utenti privati, invece, non dispone di funzionalit\u00e0 di questo tipo.<\/p>\n<p>Insomma, se una fuga di dati dovesse avvenire per colpa di una politica di sicurezza debole o perch\u00e9 il vostro computer non \u00e8 protetto adeguatamente, \u00e8 il team di sicurezza a esserne responsabile, non voi.<\/p>\n<p>Quando vi portate il lavoro a casa o utilizzate servizi esterni per custodire documenti di lavoro, siete gli unici responsabili della sicurezza di queste informazioni e dovete assicurarvi che non vadano a finire nelle mani sbagliate. Ma sappiamo bene che ci sono tantissimi modi per perdere informazioni accidentalmente o che qualcuno riesca a ottenerle.<\/p>\n<p>Le possibilit\u00e0 sono infinite: ad esempio, un <a href=\"https:\/\/hybridtechcar.com\/2018\/07\/05\/yandex-explained-the-situation-with-the-indexing-of-google-docs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">documento di Google condiviso come link<\/a> non solo viene visualizzato dai destinatari ma anche dai motori di ricerca. Oppure qualcuno <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/a-few-words-on-ensuring-mobile-security\/3757\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">potrebbe rubare<\/a> il vostro portatile non protetto da password o qualche malintenzionato pu\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/usb-battery-charging-unsecurity\/8258\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">collegarsi al vostro smartphone mediante le porte USB in aeroporto<\/a>.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Non dimenticate di revocare le autorizzazioni d\u2019accesso non necessarie<\/h3>\n<p>Inutile dire che \u00e8 molto comodo lavorare su un documento in collaborazione ed \u00e8 una pratica molto comune; la possibilit\u00e0 di specificare chi pu\u00f2 avere accesso a un documento rende sicuramente la vita pi\u00f9 facile. Nella vita reale, per\u00f2, molti utenti garantiscono l\u2019accesso a certi documenti e si dimenticano poi di annullarlo.<\/p>\n<p>Immaginiamo che voi e un fornitore state collaborando in un progetto e che la parte del fornitore \u00e8 da considerarsi gi\u00e0 completata. Vi dimenticate di revocare l\u2019accesso del fornitore ai documenti; successivamente, il fornitore firma un contratto con la concorrenza, la quale \u00e8 ben contenta di conoscere i vostri segreti. Potete immaginare cosa accadr\u00e0 quando se ne accorgeranno i vostri superiori (solo una questione di \u201cquando\u201d, non di \u201cse\u201d).<\/p>\n<p>Per evitare situazioni di questo tipo, controllate regolarmente i documenti di lavoro e delle autorizzazioni concesse. Se un dipendente va via o viene licenziato, verificate a quali documenti aveva accesso e annullate le autorizzazioni. Lo stesso vale se scade un contratto con un fornitore.<\/p>\n<h3>Non condividete con altri colleghi informazioni che non li riguardano<\/h3>\n<p>Come mostra un <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/digital-clutter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nostro recente studio<\/a>, il 30% dei dipendenti pi\u00f9 giovani e il 18% delle generazioni pi\u00f9 datate sono ben disposti a condividere con i colleghi dispositivi di lavoro o credenziali di accesso ad account. Che si tratti di una percentuale minoritaria \u00e8 un segnale positivo ma \u00e8 la sola esistenza di una percentuale di questo tipo che preoccupa.<\/p>\n<p>Innanzitutto, il vostro collega potrebbe avere motivazioni che non conoscete e potrebbe avere intenzione di ricavare informazioni riservate. Se queste informazioni ufficialmente interessano solo voi, sar\u00e0 molto facile risalire al responsabile in caso di fuga di dati.<\/p>\n<p>In secondo luogo, un dipendente responsabile e coscienzioso pu\u00f2 comunque cancellare per sbaglio un documento importante dal vostro computer o inviarlo senza volerlo al destinatario sbagliato. E anche se non ci sono cattive intenzioni, non sarete esenti dalle conseguenze.<\/p>\n<p>Insomma, le informazioni che condividete con i colleghi dovrebbero seguono lo stesso iter di qualsiasi altra situazione e quando rivelate qualcosa a un collega, date accesso diretto a certe informazioni. E abbiamo gi\u00e0 detto cosa potrebbe capitare quando si d\u00e0 accesso a certe informazioni troppo alla leggera.<\/p>\n<h3>Fate ordine tra le e-mail<\/h3>\n<p>Vi \u00e8 mai capitato di mandare un\u2019e-mail al destinatario sbagliato? Di sicuro almeno una volta nella vita. Oppure di aver eliminato un contatto dalle persone in copia con conseguenze non molto piacevoli? S\u00ec, dai, \u00e8 successo a tutti e dipende soprattutto dalla fretta e dalla disattenzione. A tal proposito, vi diamo un consiglio utile: per evitare o per lo meno ridurre che accadano situazioni del genere, create un\u2019etichetta (ad esempio, Confidenziale) da applicare a tutte le e-mail contenenti informazioni importanti. E quanto qualcuno invia o risponde a messaggi di questo tipo, sar\u00e0 facile per voi identificare l\u2019etichetta e controllare nuovamente i destinatari e le informazioni da inviare.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro motivo che vi spinger\u00e0 a tenere ordine tra le vostre e-mail. In tutte le caselle di posta ci sono documenti o e-mail di cui si ha periodicamente bisogno e non \u00e8 assolutamente pratico perdere tempo cercando un messaggio in particolare e che non ricordate dove si trovi. Riorganizzare e filtrare le e-mail in cartelle non \u00e8 mai una perdita di tempo.<\/p>\n<h3>Mettete ordine anche in casa<\/h3>\n<p>Il nostro studio evidenzia anche una stretta correlazione tra abitudini a casa e al lavoro. In sostanza, se a casa vostra regna il caos, \u00e8 probabile che sia lo stesso sul posto di lavoro e anche nella vita digitale. L\u2019ideale sarebbe coltivare progressivamente buone abitudini e poter organizzare lo spazio di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo post vi spieghiamo come il disordine digitale possa mettere a repentaglio il vostro lavoro. <\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":17244,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[50,3122,2362,1099,3123,111],"class_list":{"0":"post-17243","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tips","8":"tag-consigli-2","9":"tag-dc2019","10":"tag-disordine-digitale","11":"tag-fuga-di-dati","12":"tag-posto-di-lavoro","13":"tag-privacy"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/digital-clutter-cleanup\/17243\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/digital-clutter-cleanup\/15675\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/digital-clutter-cleanup\/13211\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/digital-clutter-cleanup\/17589\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/digital-clutter-cleanup\/15733\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/digital-clutter-cleanup\/14456\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/digital-clutter-cleanup\/18330\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/digital-clutter-cleanup\/22665\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/digital-clutter-cleanup\/26783\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/digital-clutter-cleanup\/11754\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/digital-clutter-cleanup\/10698\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/digital-clutter-cleanup\/19110\/"},{"hreflang":"zh","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.cn\/blog\/digital-clutter-cleanup\/12127\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/digital-clutter-cleanup\/23149\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/digital-clutter-cleanup\/18320\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/digital-clutter-cleanup\/22516\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/digital-clutter-cleanup\/22453\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/consigli-2\/","name":"consigli"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17243"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21091,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243\/revisions\/21091"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}