{"id":16999,"date":"2019-03-06T18:33:11","date_gmt":"2019-03-06T16:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=16999"},"modified":"2019-11-22T10:56:03","modified_gmt":"2019-11-22T08:56:03","slug":"mwc19-recap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/mwc19-recap\/16999\/","title":{"rendered":"Il Mobile World Congress 2019 in pillole"},"content":{"rendered":"<p>Le novit\u00e0 che si vedono al Mobile World Congress (MWC) normalmente non rimangono confinate a questa circostanza; al contrario, tutto ci\u00f2 che viene presentato durante uno degli eventi pi\u00f9 grandi per il settore delle telecomunicazioni e dell\u2019elettronica di consumo influenzer\u00e0 la vita di quasi tutti gli abitanti del pianeta. Anche se gli smartphone e i dispositivi di telecomunicazioni non vi interessano, vale la pena dare un\u2019occhiata a cosa abbiamo visto quest\u2019anno.<\/p>\n<h2>Il 5G \u00e8 finalmente arrivato<\/h2>\n<p>Prima notizia e anche la pi\u00f9 importante: il 5G sta finalmente arrivando. Negli ultimi anni si \u00e8 parlato molto della tecnologia 5G, ma sembra che il 2019 sar\u00e0 l\u2019anno in cui le reti di nuova generazione avranno finalmente una diffusione a livello mondiale.<\/p>\n<p>Al MWC19 le case produttrici di chip leader nel settore, Qualcomm e Intel, hanno dedicato i propri stand interamente al 5G; inoltre, le migliori aziende produttrici di smartphone hanno gi\u00e0 messo in bella mostra i propri telefono che supportano la tecnologia 5G. \u00c8 molto probabile, quindi, che il vostro prossimo smartphone sar\u00e0 dotato di 5G e potrete utilizzarlo con una vera rete 5G.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-17001 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2019\/03\/06183016\/mwc19-recap-5g.jpg\" alt=\"Mobile World Congress 2019: le reti 5G stanno finalmente arrivando.\" width=\"1460\" height=\"950\"><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/why-we-need-5g-mobile-networks\/6103\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ne abbiamo gi\u00e0 parlato in questo post<\/a>, il vantaggio principale del 5G non \u00e8 la velocit\u00e0 della connessione dati in s\u00e9. Sicuramente migliorer\u00e0, ma ci\u00f2 che in realt\u00e0 spinge verso il 5G \u00e8 la capacit\u00e0 della rete. All\u2019attivo esistono gi\u00e0 miliardi di dispositivi connessi a Internet e, con l\u2019aumento di dispositivi smart di tutti i tipi, questo numero non potr\u00e0 che aumentare, e molto velocemente. Questo ragionamento ci porta inevitabilmente all\u2019Internet delle Cose, e anche al MWC19 abbiamo avuto prova di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/securing-prosthetic-arm\/16970\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quanta strada ci sia ancora da fare per proteggere questi dispositivi<\/a>.<\/p>\n<h2>Sensori a ultrasuoni di impronte digitali<\/h2>\n<p>Gi\u00e0 quattro anni fa Qualcomm, in occasione del <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/mwc2015-sicurezza\/5733\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mobile World Congress 2015<\/a>, aveva svelato la tecnologia dei sensori a ultrasuoni di impronte digitali. Ai tempi, si trattava solo di un prototipo, tuttavia quest\u2019anno tale tecnologia \u00e8 stata implementata su dei veri prodotti. E, di fatto, al MWC19 abbiamo visto molti smartphone dotati di sensori a ultrasuoni anche se, a dirla tutta, alcuni erano gi\u00e0 disponibili qualche mese prima dell\u2019evento. In ogni caso, ne vedremo molti di pi\u00f9 nel corso di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>In confronto ai sensori capacitivi tradizionali di impronte digitali, quelli a ultrasuoni offrono diversi vantaggi. Innanzitutto, sono contactless e possono essere nascosti al di sotto dello schermo dello smartphone; quando all\u2019utente viene chiesto di fornire la propria impronta digitale, sullo schermo verr\u00e0 mostrato dove collocare esattamente il dito per registrarla.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-17002 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2019\/03\/06183114\/mwc19-recap-ultrasonic-fingerprint.jpg\" alt=\"Numerosi smartphone in mostra al MWC19 hanno sensori di impronte digitali a ultrasuoni.\" width=\"1460\" height=\"1080\"><\/p>\n<p>In secondo luogo, questo tipo di impronte sono pi\u00f9 sicure. I sensori a ultrasuoni leggono le impronte digitali in 3D e possono quindi distinguere un\u2019impronta vera da una falsa. Inoltre, i sensori a ultrasuoni sono cos\u00ec veloci che riescono a leggere le impronte in tempo reale e, grazie a ci\u00f2, si pu\u00f2 capire se si tratta di un dito vero e proprio o di una riproduzione in 3D o, peggio, di un dito separato dal resto del corpo. Non si potranno pi\u00f9 fare battute del tipo \u201ce se qualcuno ti taglia il dito e lo usa per sbloccare il telefono?\u201d.<\/p>\n<h2>Intelligenza Artificiale<\/h2>\n<p>Intelligenza Artificiale \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 in voga nel settore tecnologico e, ovviamente, il Mobile World Congress ha confermato questa tendenza. Quasi tutti gli interventi e tutti gli stand della fiera ruotavano attorno all\u2019intelligenza artificiale e, non \u00e8 uno scherzo, anche lo stand di Oral-B che ha presentato lo spazzolino Genius X con Intelligenza Artificiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-17003 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2019\/03\/06183152\/mwc19-recap-oral-b.jpg\" alt=\"Al Mobile World Congress 2019, Oral-B ha presentato lo spazzolino Genius X con Intelligenza Artificiale.\" width=\"1460\" height=\"1000\"><\/p>\n<p>Slogan attraenti a parte, tutto ci\u00f2 vuol dire che molte compagnie in tutto il mondo traggono ispirazione da Amazon, Google e altri giganti data-driven. Queste aziende approfittano al massimo il grande volume di dati che raccolgono giorno dopo giorno e, per fare ci\u00f2, utilizzano o utilizzeranno l\u2019intelligenza artificiale o, per essere pi\u00f9 precisi, l\u2019apprendimento automatico, la tecnologia a cui tutti fanno riferimento con l\u2019espressione \u201cintelligenza artificiale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019apprendimento automatico \u00e8 particolarmente utile per combattere i malware. Per questo motivo, Kaspersky Lab ha adottato fin da subito questa tecnologia e abbiamo gi\u00e0 una certa esperienza in questo campo. Vale la pena ricordare che, come accade per qualsiasi altra tecnologia, l\u2019intelligenza artificiale ha i suoi pro ma anche i suoi contro.<\/p>\n<p>Se ci concentriamo sull\u2019intelligenza artificiale, <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/machine-learning-nine-challenges\/16160\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">le problematiche che pu\u00f2 creare possono essere piuttosto importanti<\/a>. Inoltre, le conseguenze derivanti da un sistema basato sull\u2019intelligenza artificiale possono essere inesplicabili non solo per gli utenti ma anche per chi ha creato queste tecnologie. Bisogna sempre tenere a mente gli svantaggi dell\u2019intelligenza artificiale e applicare con cautela le tecnologie che la supportano, considerando che certe scelte possono avere un grande impatto sulla societ\u00e0 e sulla vita delle persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riassunto delle migliori novit\u00e0 che abbiamo visto al Mobile World Congress 2019: 5G, Internet delle Cose, sensori a ultrasuoni di impronte digitali e intelligenza artificiale.<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":17000,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2364,2955,12],"tags":[1492,1516,252,1364,1393,1391,3071,3078],"class_list":{"0":"post-16999","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-business","8":"category-enterprise","9":"category-news","10":"tag-5g","11":"tag-ai","12":"tag-biometrica","13":"tag-iot","14":"tag-mobile-world-congress","15":"tag-mwc","16":"tag-mwc19","17":"tag-scanner-impronte-digitali"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/mwc19-recap\/16999\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/mwc19-recap\/15363\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/mwc19-recap\/12932\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/mwc19-recap\/17304\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/mwc19-recap\/15459\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/mwc19-recap\/14157\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/mwc19-recap\/17989\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/mwc19-recap\/22368\/"},{"hreflang":"tr","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.tr\/blog\/mwc19-recap\/5748\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/mwc19-recap\/25885\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/mwc19-recap\/11490\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/mwc19-recap\/10438\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/mwc19-recap\/18684\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/mwc19-recap\/22740\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/mwc19-recap\/18054\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/mwc19-recap\/22236\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/mwc19-recap\/22170\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/mwc19\/","name":"MWC19"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16999"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18499,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16999\/revisions\/18499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}