{"id":16287,"date":"2018-09-12T13:26:46","date_gmt":"2018-09-12T11:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=16287"},"modified":"2019-11-22T11:00:28","modified_gmt":"2019-11-22T09:00:28","slug":"data-protection-report","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/data-protection-report\/16287\/","title":{"rendered":"Aziende e dati personali: analisi di abitudini e rischi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>In questi mesi abbiamo parlato numerose volte della protezione dei dati personali, e non solo per via del GDPR entrato in vigore il 25 maggio scorso, ma anche perch\u00e9 altri stati hanno iniziato a rivedere il loro approccio in merito alla gestione e all\u2019immagazzinamento dei dati. Ecco perch\u00e9 i nostri colleghi hanno deciso di analizzare come le aziende di tutto il mondo gestiscono le informazioni personali (o in inglese PII \u2013 <a href=\"https:\/\/encyclopedia.kaspersky.com\/glossary\/personally-identifiable-information-pii\/?utm_source=kdaily&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=termin-explanation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Personally Identifiable Informtation<\/a>) avvalendosi dei dati della nostra ricerca annuale \u201cGlobal corporate IT security risks\u201d.<\/p>\n<p>Una degli aspetti maggiormente peculiari riscontrati dallo studio \u00e8 che le falle di sicurezza non interessano solamente intere aziende, ma anche i manager a livello personale. Nel momento in cui bisogna considerare i rischi di una fuga di dati, le persone responsabili della protezione dei dati fanno di tutto per evitare multe, danni di immagine o perdite dirette per il business in questione. Tuttavia, da quanto emerge dalla nostra ricerca, una fuga di dati spesso implica anche la perdita di posti di lavoro (accade nel 31% dei casi). Di solito \u00e8 un dipendente senior ma non specializzato in tecnologia informatica ad assumere la responsabilit\u00e0 dell\u2019incidente e a essere licenziato. Non si tratta della scoperta pi\u00f9 significativa della nostra ricerca ma questo dato pu\u00f2 costituire un\u2019argomentazione molto utile quando ci si trova a difendere l\u2019importanza di un budget appropriato da dedicare alla sicurezza di fronte a coloro che hanno il potere di prendere decisioni di questo tipo.<\/p>\n<p>Non sorprende molto sapere che praticamente tutte le aziende raccolgono e custodiscono dati personali di qualche tipo, da informazioni sui propri dipendenti (86%) a quelle dei clienti (88%). Inoltre, quasi un\u2019azienda su tre immagazzina dati protetti dal GDPR e, ricordiamolo, parliamo di aziende a livello mondiale, non solo di quelle europee (il GDPR, infatti, si applica ai dati dei cittadini europei, indipendentemente da dove si trovi l\u2019azienda che li gestisce).<\/p>\n<p>Circa tre quarti delle aziende intervistate ritiene di essere in grado di gestire i dati in modo appropriato, rispettando le normative. Tuttavia, il 46% delle grandi aziende e il 42% delle PMI nel mondo ha sperimentato una o pi\u00f9 fughe di dati durante lo scorso anno. Ovviamente tale dato mette in discussione questa alta dose di fiducia: due volte su 5, infatti, a pagarne le conseguenze sono stati i dati personali dei clienti.<\/p>\n<p>Una parte del problema, ovvero come proteggere adeguatamente i dati, risiede nella tendenza generalizzata alla migrazione su cloud: al giorno d\u2019oggi, il 20% dei dati sensibili di clienti e aziende si trova al di fuori del perimetro aziendale, il che rende pi\u00f9 difficile controllarli e gestirli in modo adeguato.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 sul nostro studio, potete compilare il formulario sottostante e scaricare la versione completa del report \u201cFrom data boom to data doom: The risks and rewards of protecting personal data.\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati del sondaggio riguardante la gestione e la protezione dei dati personali.<\/p>\n","protected":false},"author":700,"featured_media":16289,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2364,2956],"tags":[2427,2952,523,64],"class_list":["post-16287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-business","category-smb","tag-gdpr","tag-pii","tag-protezione-dati","tag-sondaggio"],"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/data-protection-report\/16287\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/data-protection-report\/14275\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/data-protection-report\/11969\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/data-protection-report\/16253\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/data-protection-report\/14430\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/data-protection-report\/13395\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/data-protection-report\/16936\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/data-protection-report\/21306\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/data-protection-report\/23824\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/data-protection-report\/9732\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/data-protection-report\/17637\/"},{"hreflang":"ru-kz","url":"https:\/\/blog.kaspersky.kz\/data-protection-report\/17374\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/gdpr\/","name":"GDPR"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/700"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16287"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18576,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16287\/revisions\/18576"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}