{"id":1558,"date":"2013-09-02T12:09:54","date_gmt":"2013-09-02T12:09:54","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=1558"},"modified":"2017-05-19T09:09:23","modified_gmt":"2017-05-19T09:09:23","slug":"cybercriminali-prego-accomodatevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/cybercriminali-prego-accomodatevi\/1558\/","title":{"rendered":"Cybercriminali? Prego, accomodatevi!"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa significa esattamente essere un cybercriminale? Beh, senza entrare troppo nei dettagli sul cosa sia e cosa non sia considerato \u201ccrimine cibernetico\u201d, cerchiamo piuttosto di capire che cosa rende tale un criminale. La risposta \u00e8 semplice: un criminale \u00e8 colui\/colei che, viola la legge, commette un crimine e viene condannato. Persino Dostoevskij ha scritto sul tema. Ma sicuramente i cybercriminali non leggono Dostoyevsky, per non menzionare il fatto che probabilmente non sono a conoscenza dell\u2019esistenza di un\u2019equipe cos\u00ec preparata di esperti, al servizio delle forze dell\u2019ordine nella lotta al <i>cybercrime<\/i>. Ecco perch\u00e9 talvolta i cybercriminali rimangono sorpresi quando vengono acciuffati. Sono convinti di essere troppo scaltri per essere acchiappati, ma si sbagliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/11\/06003024\/busted_title.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1559\" title=\"I cybercriminali del mese\" alt=\"I cybercriminali del mese\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/11\/06003024\/busted_title.png\" width=\"640\" height=\"420\"><\/a><\/p>\n<p><b>La banda Western Express<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/en.for-ua.com\/news\/2013\/08\/14\/155311.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Western Express<\/a> \u00e8 una banda di hacker formata da almeno 17 persone, dedita al furto di numeri di carte di credito. Il nome se lo sono inventati i poliziotti che lavoravano su questo caso quando hanno scoperto che i truffatori usavano l\u2019 American Western Express International Network per le loro transazioni. Le indagini tenutesi a\u00a0 Manhattan hanno dimostrato che gli hacker hanno rubato pi\u00f9 di 95.000 carte di credito, in seguito vendute. Il danno causato ammonta a circa 5 milioni di dollari. Ad oggi sono stati condannati 11 membri del clan.<\/p>\n<p>La banda Western Express includeva cittadini di diversi paesi, incluso russi, ucraini e moldavi. La pena pi\u00f9 aspra se l\u2019\u00e8 aggiudicata l\u2019hacker ucraniano Yegor Shevelov, meglio conosciuto come Escalibur o Esc, per il furto di circa 75.000 numeri di carte di credito. Le forze dell\u2019ordine sono riuscite anche ad arrestare l\u2019amministratore del forum DumpsMarket, dove aveva luogo la compra-vendita dei dati bancari. Durante lo stesso periodo, anche i fondatori del sistema di e-payment conosciuto come WEI, Vadim Vasilenko e sua moglie Elena Barysheva, sono stati condannati per riciclaggio di denaro sporco a scontare una pena molto severa. In seguito si sono dichiarati colpevoli.<\/p>\n<p><b>Duri a morire<\/b><\/p>\n<p>Non tutti sono disposti a confessare i propri reati. Un cittadino russo, un certo Dmitri Smilanets, si \u00e8 rifiutato di ammettere il proprio coinvolgimento in un caso ormai chiuso . Nonostante il coinvolgimento fosse evidente, l\u2019hacker non si \u00e8 mai dato per vinto. Le prove erano schiaccianti: 160 milioni di carte di credito compromesse e circa 300 milioni di dollari i danni a lui imputati durante il processo. Il criminale afferma di essere semplicemente il proprietario del club Moscow Fife e di essere totalmente estraneo ai fatti. Tuttavia, le forze dell\u2019ordine hanno buone ragioni per credere il contrario. Dmitri aveva dei complici, la cui colpevolezza \u00e8 gi\u00e0 stata provata. Non ci resta che aspettare per vedere come andr\u00e0 a finire.<\/p>\n<p><b>Top Secret<\/b><\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, Reynaldo Rivera sta affrontando un processo per diffusione di informazioni personali. Era stato condannato al carcere per il suo coinvolgimento nella banda hacker responsabile della violazione ai danni di <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/second-lulzsec-member-arrested-sony-pictures-attack-082812\/76961\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Sony Pictures Entertainment network<\/a>. Nel 2011, Rivera faceva parte del gruppo Lulzsec, banda che \u00e8 riuscita a penetrare nei server e a rubare i dati personali e di registrazione di diverse centinaia di migliaia di partecipanti ai concorsi tenuti dalla Sony, dati che in seguito sono stati resi pubblici. Sebbene non ci siano stati danni economici, la diffusione di questo genere di dati \u00e8 proibita per legge. Oltre a un anno di carcere, Rivera potrebbe pagare anche una multa di 605.000 dollari.<\/p>\n<p><b>Attacco sventato<\/b><\/p>\n<p>In Russia, la Tushinsky Court of Moscow ha condannato Pavel Vrublevsky a 2 anni e mezzo di carcere. L\u2019imputato era azionista e CEO dell\u2019azienda di e-payment Chronopay.<\/p>\n<p>Secondo i dati raccolti durante le indagini, nel 2010, Vrublevsky avrebbe ordinato un attacco DDoS nei confronti di un\u2019azienda concorrente, chiamata Assist. Si ritiene che lo scopo dell\u2019attacco fosse quello d\u2019indebolire i rapporti tra Aeroflot e Assist \u2013 concorrente di Chronopay nel settore dei pagamenti online. Questa sentenza \u00e8 particolarmente\u00a0 memorabile perch\u00e9 si tratta del primo caso nella legislazione russa in cui <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/head-russian-payment-processor-chronopay-arrested-062511\/75368\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">sono stati condannati sia l\u2019organizzatore, che l\u2019esecutore di un attacco DDoS<\/a>.<\/p>\n<p><b>Tutto questo non ha nulla a che vedere con me!<\/b><\/p>\n<p>Denis Chalovsky, un cittadino lettone, si \u00e8 trovato in una situazione piuttosto imbarazzante e il suo destino pare segnato dal sistema giudiziario statunitense ed europeo. La corte americana lo ritiene un pericoloso criminale. Secondo i dati, Chalovsky lavorava con il cittadino russo Nikita Kuzmin e con il rumeno Mikhai Paunesku alla creazione e diffusione del virus Gozi, che ha infettato pi\u00f9 di un milione di computer in giro per il mondo. Il virus \u00e8 stato impiegato dalla banda per hackerare decine di migliaia di account bancari, causando un danno che si aggira sulle decine di milioni di dollari. Le vittime del virus Gozi includono 160 computer della NASA. La pena che pende sulla testa del cybercriminale sarebbe di 67 anni di carcere. Tuttavia, esiste anche una seconda versione. Denis nega le accuse e ha testimoni a sua favore secondo i quali non sarebbe in grado di creare un Trojan di questo tipo, dato che Denis \u00e8 capace solo di riparare computer e non di programmare. Il caso si complica con l\u2019estradizione, emessa dalle autorit\u00e0 statunitense senza\u00a0 prove dirette della sua colpevolezza. A sua difesa, Denis ha l\u2019appoggio delle organizzazioni europee per la difesa dei diritti civili. E questo ci d\u00e0 molto da pensare\u2026<\/p>\n<p><b>INTERPOL:\u00a0 ultima chiamata per Shanghai<\/b><\/p>\n<p>Per la prima volta nella storia, la polizia di Shanghai ha collaborato con INTERPOL alla <a href=\"http:\/\/www.china.org.cn\/china\/2013-08\/23\/content_29808105.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">cattura del leader di un banda criminale<\/a> responsabile del furto di 30 milioni di yuan (circa 3,7 milioni euro) prelevati dai conti d\u2019ignari cittadini. Pi\u00f9 di 2 mila utenti cinesi sono stati vittime di un gruppo di 5 hacker nascosti in Thailandia. Tutti sono stati catturati ad eccezione di un certo Mr. Van, leader del gruppo, tuttora latitante. Secondo alcuni report, pare che Mr. Van abbia gi\u00e0 affrontato condanne di 14 mesi (la pena che in genere viene attribuita agli hacker). Tuttavia, in quest\u2019ultimo caso, Mr. Van \u00e8 stato accusato di essere il leader del gruppo in questione, responsabile della pianificazione del colpo e di dare ordini ai suoi subordinati. Il piano era complesso e organizzato nei minimi dettagli. L\u2019unico errore \u00e8 stato quello di non aver saputo coprire bene le sue tracce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa significa esattamente essere un cybercriminale? 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