{"id":15262,"date":"2018-03-29T10:59:02","date_gmt":"2018-03-29T08:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=15262"},"modified":"2019-11-22T11:05:47","modified_gmt":"2019-11-22T09:05:47","slug":"battle-of-eprivacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/battle-of-eprivacy\/15262\/","title":{"rendered":"La battaglia per l&#8217;e-privacy"},"content":{"rendered":"<p>Al Chaos Communication Congress, esperti di vari settori si incontrano per parlare delle tematiche pi\u00f9 attuali che riguardano la sicurezza informatica, la privacy e i diritti umani nell\u2019era digitale. In agenda quest\u2019anno , come c\u2019era da aspettarsi, c\u2019\u00e8 stato anche il Regolamento europeo ePrivacy.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kis-difenditi-attacchi-informatici\">\n<p>Ingo Dachwitz, editore del portale tedesco <a href=\"https:\/\/netzpolitik.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Netzpolitik.org<\/a>, che si occupa di diritti digitali e privacy su Internet, nel suo intervento ha spiegato in cosa consiste questo regolamento, come cambier\u00e0 il mondo di Internet e perch\u00e9 i rappresentanti di spicco dell\u2019industria del Web pensano che avr\u00e0 conseguenze catastrofiche.<\/p>\n<h3>Breve storia sul regolamento europeo per la protezione dei dati personali<\/h3>\n<p>Probabilmente avrete gi\u00e0 sentito parlare del Regolamento ePrivacy; l\u2019Unione Europea, infatti, ha condotto delle consultazioni pubbliche e il suo nome sta gi\u00e0 comparendo tra i titoli dei giornali di tutta Europa. Facciamo un riepilogo di ci\u00f2 che \u00e8 successo fino a ora.<\/p>\n<p>A partire dagli anni Novanta, Internet ha iniziato a crescere sempre di pi\u00f9 e, di pari passo, il volume di dati sui suoi utenti. Le aziende hanno sviluppato nuovi modi per acquisire e processare i dati, che sono diventati uno strumento importante e di valore. Maggiore \u00e8 il volume di dati sugli utenti posseduto da un\u2019azienda (e pi\u00f9 efficiente \u00e8 il metodo di analisi), maggiore \u00e8 la efficacia con cui queste aziende riescono a rivolgersi ai propri consumatori, vendendo prodotti mediante annunci pubblicitari mirati (creati proprio seguendo le indicazioni di questi dati).<\/p>\n<p>La Commissione Europea si \u00e8 interessata molto a tutto ci\u00f2 che riguarda questo aspetto, in che modo vengono utilizzati questi dati e da chi. La situazione richiedeva chiaramente un qualche tipo di regolamentazione a un livello pi\u00f9 generale rispetto a quanto fosse stato fatto fino a ora. Il primo passo in tal senso \u00e8 stata la Direttiva sulla Protezione dei Dati personali, anche se la definizione di <em>dati personali<\/em> era comunque piuttosto vaga. Ventun anni dopo, ad aprile 2017, la Direttiva \u00e8 stata sostituita dal <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/what-you-need-to-know-about-gdpr\/10300\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR)<\/a>.<\/p>\n<p>Il Regolamento ha l\u2019obiettivo di definire con precisione cosa sono i dati e categorizzarli, cos\u00ec come unificare e rafforzare le regole di protezione per i dati dei cittadini dell\u2019Unione Europea, che siano dati generici o che riguardino il livello intellettuale, culturale, economico o sociale. Tra i vari esempi ci sono gli indirizzi IP, i nomi dei clienti, i numeri di telefono, informazioni su fornitori e dipendenti e tanto altro.<\/p>\n<h3>Il nuovo Regolamento ePrivacy<\/h3>\n<p>Infine arriva il Regolamento ePrivacy, che entrer\u00e0 in vigore a maggio 2018 e aggiunge maggiori disposizioni al GDPR. Segue la stessa linea del suo predecessore, la differenza principale \u00e8 che l\u2019ePrivacy divide i dati personali in due grandi categorie: i dati sui contenuti (messaggi di testo, immagini, lingue utilizzate etc) e i metadati (i \u201cdati sui dati\u201d, ovvero le informazioni che riguardano i file sui contenuti). Ad esempio, per quanto riguarda i siti Web, parliamo di parole chiave, cookie, file fingerprint etc. I metadati sono importanti per chiunque voglia definire un utente su Internet, rintracciare i suoi movimenti nel\u00a0 Web e analizzare i suoi comportamenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_15264\" style=\"width: 1470px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15264\" class=\"wp-image-15264 size-full\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2018\/04\/05105626\/metadata-cia-quote-34c3.jpg\" alt=\"\" width=\"1460\" height=\"1088\"><p id=\"caption-attachment-15264\" class=\"wp-caption-text\">Questa immagine fa riferimento a un\u2019altra conferenza del Chaos Communication Congress; tuttavia, spiega molto bene l\u2019importanza dei metadati al giorno d\u2019oggi.<\/p><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il Regolamento ePrivacy si basa sul principio \u201cPrivacy by default\u201d e che coinvolge tutti i tipi di dati degli utenti su Internet:<\/p>\n<ul>\n<li>Si possono raccogliere i dati avendo il consenso attivo dell\u2019utente e devono essere cancellati o resi anonimi quando non sono pi\u00f9 necessari per le comunicazioni (Articolo 6);<\/li>\n<li>Tutte le forme di <em>tracking<\/em> online devono essere adeguatamente controllate, iniziando con chiedere il consenso all\u2019utente per questa operazione. Il tracking \u00e8 vietato se non si ottiene l\u2019autorizzazione dell\u2019utente e non sono ammessi i cosiddetti \u201ctracking walls\u201d (bloccare l\u2019accesso al contenuto di un sito se l\u2019utente non acconsente al tracciamento- Articoli 7,8 e 9 );<\/li>\n<li>Il tracking offline (via Bluetooth o Wi-Fi) pu\u00f2 essere utilizzato sono per scopi statistici, o solo dopo aver ottenuto consenso esplicito dell\u2019utente (Articolo 8);<\/li>\n<li>I fornitori dei servizi di comunicazione devono proteggere i dati degli utenti mediante cifratura end-to-end e possono essere decifrati solo dall\u2019utente stesso (Articolo 17);<\/li>\n<\/ul>\n<p>I fornitori dei servizi di comunicazione non possono vietare l\u2019uso di altri mezzi di protezione degli utenti dal tracking o dal targeting (parliamo, ad esempio, degli ad-blocker \u2013 Articolo 17).<\/p>\n<h3>Il campo di battaglia<\/h3>\n<p>Fin dalla proposta di Regolamento a gennaio 2017, nella societ\u00e0 europea si \u00e8 animato un grande dibattito in merito. I media pi\u00f9 importanti in Europa e i rappresentanti delle aziende di Internet hanno espresso il parere concorde che questo Regolamento non solo non sar\u00e0 di aiuto agli utenti, ma inficer\u00e0 la produttivit\u00e0 e la capacit\u00e0 d\u2019uso di certi servizi.<\/p>\n<p>Associazioni e lobby di categoria quali l\u2019Interactive Advertising Bureau (IAB), DigitaliEurope, la European Association of Communications Agencies (EACA), la European Magazine Media Association (EMMA) e tante altre hanno avviato una campagna per contrastare il regolamento. Fanno parte di queste lobby grandi compagnie quali Amazon, Facebook, Google, Apple, Microsoft e le pi\u00f9 grandi agenzie digitali, PR e di pubblicit\u00e0 europee. L\u2019iniziativa si chiama \u201c<a href=\"http:\/\/www.likeabadmovie.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Like a Bad Movie<\/a>\u201d (<em>come in un brutto film<\/em>) e viene immaginato un mondo dove il Regolamento ePrivacy \u00e8 gi\u00e0 in vigore, sottolineando quanto la sua approvazione dannegger\u00e0 gli utenti e Internet nel suo complesso. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>Limitare gli introiti pubblicitari <em>data driven<\/em> comporter\u00e0 meno giornalismo di alta qualit\u00e0, con la diffusione di fonti d\u2019informazioni meno affidabili e minore pluralit\u00e0 di opinione su Internet;<\/li>\n<li>Falliranno quelle utili app i cui modelli di business si basano sui ricavi pubblicitari data driven;<\/li>\n<li>Il Regolamento porter\u00e0 pi\u00f9 confusione tra gli utenti e non aiuto, obbligandoli a gestire le impostazioni riguardanti la privacy su ogni singolo dispositivo, ogni browser e ogni sito che visitano;<\/li>\n<li>Ci sar\u00e0 sempre meno contenuto gratuito disponibile poich\u00e9 i siti Internet non potranno pi\u00f9 ottenere entrate dagli annunci pubblicitari <em>data driven<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il punto di vista generale delle associazioni di categoria \u00e8 che il Regolamento minaccia i modelli di business <em>data driven<\/em>, fenomeno che cercano di <a href=\"https:\/\/corporateeurope.org\/power-lobbies\/2017\/10\/big-data-watching-you\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">evitare in tutti i modi<\/a>. Su 41 incontri con associazioni di categoria che si sono tenuti con i commissari della UE durante il 2016 e riguardanti l\u2019ePrivacy, 36 si sono tenuti per interessi aziendali. E comunque ci sono aspetti ancora da specificare e lasciati in bozza: ad esempio, la definizione di metadati \u00e8 ancora piuttosto vaga ed \u00e8 stata esclusa la proposta di garantire impostazioni e-privacy di default sui dispositivi.<\/p>\n<p>La battagli continua; gli <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/TEXT+REPORT+A8-2017-0324+0+DOC+XML+V0\/\/IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">emendamenti al regolamento<\/a> effettuati dal Parlamento Europeo il 23 ottobre 2017 sono ancora pi\u00f9 restrittivi, limitando il raggio d\u2019azione dei rappresentanti industriali. Le associazioni di categoria non si arrendono, c\u2019\u00e8 ancora tempo per pubblicare nuovi emendamenti in grado di cambiare completamente il documento.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che sappiamo fino ad ora, terremo d\u2019occhio la situazione e vi consigliamo di fare lo stesso. L\u2019impatto globale del Regolamento sar\u00e0 enorme visto che Internet in generale si fonda sui dati degli utenti. Se verr\u00e0 adottato cos\u00ec com\u2019\u00e8, il regolamento sar\u00e0 il vero evento dell\u2019anno, dalle conseguenze economiche pi\u00f9 importanti dei Mondiali di calcio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta di regolamento ePrivacy della Commissione Europea entrer\u00e0 in vigore a maggio 2018. Perch\u00e9 si tratta di una battaglia, per cosa si sta combattendo e chi sono i protagonisti? <\/p>\n","protected":false},"author":2455,"featured_media":15517,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12,2194],"tags":[2696,2695,2707,2799,2427,2798,111,753,1643],"class_list":{"0":"post-15262","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"category-privacy","9":"tag-34c3","10":"tag-ccc","11":"tag-chaos-communications-congress","12":"tag-eprivacy","13":"tag-gdpr","14":"tag-general-data-protection-regulation","15":"tag-privacy","16":"tag-tecnologia","17":"tag-ue"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/battle-of-eprivacy\/15262\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/battle-of-eprivacy\/12908\/"},{"hreflang":"en-ae","url":"https:\/\/me-en.kaspersky.com\/blog\/battle-of-eprivacy\/10779\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/battle-of-eprivacy\/15053\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/battle-of-eprivacy\/13331\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/battle-of-eprivacy\/12710\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/battle-of-eprivacy\/15612\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/battle-of-eprivacy\/21805\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/battle-of-eprivacy\/9131\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/battle-of-eprivacy\/16265\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/battle-of-eprivacy\/19962\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/battle-of-eprivacy\/19937\/"},{"hreflang":"en-za","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.za\/blog\/battle-of-eprivacy\/19964\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/34c3\/","name":"34c3"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2455"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15262"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18653,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15262\/revisions\/18653"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}