{"id":1498,"date":"2013-08-23T10:30:22","date_gmt":"2013-08-23T10:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=1498"},"modified":"2020-02-26T17:17:53","modified_gmt":"2020-02-26T15:17:53","slug":"google-ci-spia-conosce-tutti-i-nostri-interessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/google-ci-spia-conosce-tutti-i-nostri-interessi\/1498\/","title":{"rendered":"Google ci spia: conosce tutti i nostri interessi"},"content":{"rendered":"<p>Tutti sanno che Google raccoglie qualsiasi tipo di informazione sui suoi utenti, ogni briccola di dati, tra cui la cronologia, i link su cui si clicca, tutte le conversazioni di Gmail e molto altro. <a href=\"http:\/\/rt.com\/usa\/google-gmail-motion-privacy-453\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Un recente documento di propriet\u00e0 degli avvocati di Google<\/a> lo conferma: tutti i dati vengono conservati e processati \u201c<i>in base agli standard e alle procedure della compagnia<\/i>\u201d che ovviamente includono filtri spam, una selezione degli annunci pi\u00f9 rilevanti e i risultati di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/08\/06003625\/Google-Segreti.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1501\" alt=\"Google e la privacy\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/08\/06003625\/Google-Segreti.png\" width=\"640\" height=\"420\"><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 proprio cos\u00ec. Da almeno due anni, ognuno di noi ha il suo proprio Google personalizzato. \u00c8 strano osservare come la nostra pagina dei risultati di ricerca differisca da quella dei nostri amici, nonostante si abbia realizzato la stessa ricerca, ma in realt\u00e0 \u00e8 quello che accade: i siti e le voci che appaiono nella prima pagina dei risultati della nostra ricerca sono completamente diversi. Infatti, i risultati delle ricerche e la pubblicit\u00e0 contestuale associata a Google sono i fattori che indicano i nostri interessi e abitudini. E volete sapere qualcosa di ancora pi\u00f9 imbarazzante? Solo gli impiegati di Google e forse gli <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/faq-the-nsa-metadata-and-prism-programs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">agenti della NSA<\/a> (National Security Agency) hanno accesso ai server di Google e ai tuoi segreti. Tuttavia, chiunque pu\u00f2 sbirciare tra i tuoi dati e tra le tue ricerche spiando l\u2019attivit\u00e0 del browser.<\/p>\n<p>Per esempio, se hai disattivato la funzione di SafeSearch di Google e fai una ricerca di immagini, i risultati indicheranno i tuoi interessi (tra cui potrebbe emergere qualche contenuto o ricerca \u201csconveniente\u201d) \u2013 confermati da ricerche simili che hai probabilmente realizzato nel passato e su cui hai cliccato. Le pubblicit\u00e0 che visualizziamo quando navighiamo su di una determinata pagina web sono contestuali. Questo significa che non dipendono dalla pagina web che stiamo visitando, ma variano in base alle conversazioni tenute su Gmail e\/o ai risultati di ricerca.<\/p>\n<p>In questo modo \u00e8 dunque possibile sapere se un utente \u00e8 interessato all\u2019acquisto di una nuova auto, allo sbiancamento dentale o se deve urgentemente realizzare alcune riparazioni in casa. Certamente, la pubblicit\u00e0 contestuale non lavora sempre in modo ottimale e queste considerazioni sono solo delle ipotesi, e non dei dati di fatto. Nonostante ci\u00f2, \u00e8 bene tenere presente che non \u00e8 difficile ottenere tali informazioni. Un intruso non ha bisogno di hackerare nessun account per avere questi dati: basta solo navigare cinque minuti con il computer della vittima.<\/p>\n<p>\u00c8 piuttosto difficile ingannare gli strumenti di tracking dei motori di ricerca che spiano la navigazione. Google ha speso un sacco di soldi e ha investito molte risorse per identificare i suoi utenti e distinguerli tra loro, e esiste una miriade di modi per farlo. Oltre i noti <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tutto-quello-che-devi-sapere-sui-cookie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cookie<\/a>, esistono i persistenti strumenti di tracking conosciuti come LSO e i cookie flash, e talvolta \u00e8 possibile\u00a0 individuare quello che \u00e8 conosciuto come \u201cbrowser fingerprint\u201d (ovvero quel fattore che permette di identificare in maniera univoca l\u2019utente che ha visitato un determinato sito Web). Per evitare queste trappole, \u00e8 necessario disattivare la cache del browser e i cookie, usare dei speciali plugin per browser per ripulire la memoria locale, utilizzare AdBlock e NoScript, e infine mai accedere ai servizi di Google dal tuo browser.<\/p>\n<p>Se applichiamo tutte queste restrizioni, il Web diventerebbe un luogo meno piacevole. Solo gli utenti pi\u00f9 paranoici implementano a pieno tutte queste misure. Ad ogni modo, esistono altri rimedi meno drastici, come per esempio l\u2019impiego di <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/unalternativa-al-tuo-browser\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori di ricerca alternativi<\/a> e meno invadenti, come DuckDuckgo. Questo motore di ricerca non traccia l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019utente e non personalizza le sue ricerche. Tuttavia, non \u00e8 ancora possibile liberarsi dell\u2019onnipresente tracking di Google Analytics che monitorizza qualsiasi pagina Web. Inoltre, \u00e8 oramai pressoch\u00e9 impossibile non usare Gmail perci\u00f2 si consiglia di usare un browser separato quando si vuole usare i servizi di Google. Il migliore candidato \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/misure-di-sicurezza-per-il-browser-di-google-chrome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google Chrome<\/a>; ma se avete a cuore la vostra privacy, \u00e8 meglio non usarlo in concomitanza con i servizi di Google.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti sanno che Google raccoglie qualsiasi tipo di informazione sui suoi utenti, ogni briccola di dati, tra cui la cronologia, i link su cui si clicca, tutte le conversazioni di<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":1500,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[33,111,523],"class_list":{"0":"post-1498","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news","8":"tag-google","9":"tag-privacy","10":"tag-protezione-dati"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/google-ci-spia-conosce-tutti-i-nostri-interessi\/1498\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/google\/","name":"google"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1498"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1498\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20229,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1498\/revisions\/20229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}