{"id":14003,"date":"2017-07-27T14:51:10","date_gmt":"2017-07-27T12:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/?p=14003"},"modified":"2020-05-19T20:21:16","modified_gmt":"2020-05-19T18:21:16","slug":"hacking-a-carwash","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hacking-a-carwash\/14003\/","title":{"rendered":"Hackerare un autolavaggio?"},"content":{"rendered":"<p>Proprio quando avevamo pensato di aver sentito di tutto sull\u2019hackeraggio di dispositivi connessi a Internet, la conferenza Black Hat ci stupisce ancora.<\/p>\n<p>Potremmo pensare ai dispositivi pi\u00f9 moderni o bizzarri come i Google Glass\u2026 ma ci sbagliamo. Non ci crederete mai, per indovinare dovreste rileggere il titolo del post.<\/p>\n<p>I ricercatori Billy Rios e Jonathan Butts hanno scoperto che anche gli autolavaggi possono essere hackerati. Ok, siamo coscienti che la cosa non sembra essere troppo entusiasmante, tuttavia i ricercatori ci fanno notare che per la prima volta potrebbero aver scoperto un exploit in grado di provocare un danno fisico a un essere umano (Nota editoriale: anche gli hacker di una<a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/jeep-hacked-again\/8753\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Jeep<\/a> potrebbero sostenere lo stesso).<\/p>\n<p>I due ricercatori veterani hanno analizzato un sistema di autolavaggio PDQ LaserWash, dopo essere venuti a conoscenza che uno di questi macchinari non impostato correttamente aveva colpito un\u2019automobile con un braccio meccanico inondando l\u2019abitacolo e chi si trovava all\u2019intero del veicolo.<\/p>\n<p>Anche i sistemi di autolavaggio, cos\u00ec come altri dispositivi o macchinari, appartengono alla categoria di oggetti che non necessitano affatto una connessione a Internet. E, come \u00e8 accaduto per altri disposivi, secondo i ricercatoriil LaserWah utilizzava password di default facili da indovinare.<\/p>\n<p>Una volta all\u2019interno del sistema, i ricercatori sono riusciti a manipolare funzionalit\u00e0 importanti quali aprire e chiudere il portone del garage, spruzzare acqua e disabilitare i sensori infrarossi. Potrebbero sembrare operazioni innocue, tuttavia i ricercatori hanno mostrato un video in cui la portiera del garage si scontrava con l\u2019auto e ci\u00f2 potrebbe provocare danni importanti al veicolo e alle persone al suo interno. Se gli hacker sono davvero sfacciati, possono inviare un\u2019email con i dettagli dell\u2019incidete o pubblicare su Facebook attraverso la macchina di autolavaggio.<\/p>\n<p>La funzionalit\u00e0 email potrebbe essere utile per i proprietari e i tecnici per rintracciare malfunzionamenti e usi impropri dell\u2019autolavaggio. Ma sinceramente proprio non riusciamo a comprendere perch\u00e9 un autolavaggio dovrebbe permettere di pubblicare qualcosa su Facebook.<\/p>\n<p>I ricercatori, inoltre, hanno notato che per il momento non esiste una patch, nonostante la casa produttrice sia stata informata della vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il lavoro di Rios e Butts evidenzia la necessit\u00e0 di cambiare sempre le password di default e di pensarci due volte prima di connettere un dispositivo a Internet. Anche se si trattava di un test su un sistema per lo pi\u00f9 innocuo, un autolavaggio resta comunque un mini <a href=\"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/ics-report-2017\/13174\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistema di controllo<\/a> industriale che, se utilizzato in modo poco appropriato, pu\u00f2 fare del male a persone innocenti.<\/p>\n<p>Speriamo che questo sia il dispositivo pi\u00f9 bizzarro hackerato della settimana. Tuttavia, come si suol dire \u201cQuel che succede a Las Vegas.\u201d, o meglio, \u201cQuel che viene hackerato a Las Vegas\u2026\u201d ve ne parleremo qui sul blog e su Facebook.<\/p>\n<input type=\"hidden\" class=\"category_for_banner\" value=\"kesb-top3\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proprio quando ci sembrava di aver visto tutto, Il Black Hat ci sorprende parlandoci di come hackerare un autolavaggio.<\/p>\n","protected":false},"author":636,"featured_media":14004,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2642],"tags":[2504,1168,2505,2104,2506],"class_list":{"0":"post-14003","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-special-projects","8":"tag-bhusa","9":"tag-black-hat","10":"tag-hackerare-autolavaggio","11":"tag-ics","12":"tag-pdq-laserwash"},"hreflang":[{"hreflang":"it","url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/hacking-a-carwash\/14003\/"},{"hreflang":"en-in","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.in\/blog\/hacking-a-carwash\/10891\/"},{"hreflang":"en-us","url":"https:\/\/usa.kaspersky.com\/blog\/hacking-a-carwash\/12090\/"},{"hreflang":"en-gb","url":"https:\/\/www.kaspersky.co.uk\/blog\/hacking-a-carwash\/11385\/"},{"hreflang":"es-mx","url":"https:\/\/latam.kaspersky.com\/blog\/hacking-a-carwash\/11089\/"},{"hreflang":"es","url":"https:\/\/www.kaspersky.es\/blog\/hacking-a-carwash\/13988\/"},{"hreflang":"ru","url":"https:\/\/www.kaspersky.ru\/blog\/hacking-a-carwash\/18099\/"},{"hreflang":"x-default","url":"https:\/\/www.kaspersky.com\/blog\/hacking-a-carwash\/17831\/"},{"hreflang":"pt-br","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.br\/blog\/hacking-a-carwash\/9543\/"},{"hreflang":"pl","url":"https:\/\/plblog.kaspersky.com\/hacking-a-carwash\/7141\/"},{"hreflang":"de","url":"https:\/\/www.kaspersky.de\/blog\/hacking-a-carwash\/14254\/"},{"hreflang":"zh","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.cn\/blog\/hacking-a-carwash\/8232\/"},{"hreflang":"ja","url":"https:\/\/blog.kaspersky.co.jp\/hacking-a-carwash\/17448\/"},{"hreflang":"en-au","url":"https:\/\/www.kaspersky.com.au\/blog\/hacking-a-carwash\/17642\/"}],"acf":[],"banners":"","maintag":{"url":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/tag\/bhusa\/","name":"#BHUSA"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/636"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14003"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14003\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21730,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14003\/revisions\/21730"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}