{"id":1358,"date":"2013-07-29T18:00:09","date_gmt":"2013-07-29T18:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/kasperskydaily.com\/italy\/?p=1358"},"modified":"2020-02-26T17:17:02","modified_gmt":"2020-02-26T15:17:02","slug":"lotta-al-cybercrimine-un-successo-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kaspersky.it\/blog\/lotta-al-cybercrimine-un-successo-internazionale\/1358\/","title":{"rendered":"Lotta al cybercrimine: un successo internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Il cybercrimine non ha confini. Anzi, per essere pi\u00f9 precisi, i cybercriminali sfruttano i confini nazionali per i loro scopi: ad esempio, rubano in un paese, trasferiscono i soldi in un altro e spendono il denaro rubato in un altro ancora. Tuttavia, grazie alla collaborazione su scala internazionale tra agenzie governative e aziende del settore della sicurezza, la lotta contro gli hacker che operano a livello mondiale sta ottenendo grandi risultati. Diamo alcuni esempi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/07\/06003825\/busted_title_it.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1360\" alt=\"Successo internazionale lotta cybercrimine\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/07\/06003825\/busted_title_it.png\" width=\"640\" height=\"420\"><\/a><\/p>\n<p><b>Raid di farmacie illegali<\/b><\/p>\n<p>L\u2019operazione dell\u2019Interpol chiamata \u201cPangea 6\u201d \u00e8 un classico esempio di collaborazione internazionale efficace. Raid della polizia condotti contemporaneamente in cento paesi hanno portato a 58 arresti, alla chiusura di 9.000 siti Internet e al sequestro di 9,8 milioni di scatole di medicinali potenzialmente pericolosi venduti senza prescrizione in farmacie online illegali. L\u2019operazione, durata una settimana, ha colpito l\u2019intera catena della vendita illecita di farmaci: dal servizio Web ai sistemi di pagamento online fino ai corrieri impegnati nella consegna dei farmaci. I danni provocati dalle farmacie illegali si riscontrano in vari ambiti: i farmaci venduti sono spesso falsificati, pericolosi o inefficaci e i siti Internet che li vendono sono spesso coinvolti in traffico di farmaci, invio di spam e pubblicit\u00e0 ingannevole. Inoltre, questo business rappresenta il primo cliente dei \u201cservizi\u201d botnet, che finanziano altre tipologie di attivit\u00e0 illecite online.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/07\/06003822\/busted-pangea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1361\" alt=\"Operazione Pangea 6\" src=\"https:\/\/media.kasperskydaily.com\/wp-content\/uploads\/sites\/89\/2013\/07\/06003822\/busted-pangea.jpg\" width=\"630\" height=\"320\"><\/a><\/p>\n<p><b>Jackpot in USA<\/b><\/p>\n<p>Cinque hacker russi e ucraini sono accusati di aver <a href=\"https:\/\/threatpost.com\/hacking-ring-charged-after-massive-losses-attacks-on-nasdaq-visa-others\/101496\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">rubato oltre 160 milioni di numeri di carte di credito<\/a> in New Jersey, Stati Uniti. Si ritiene che la banda di malviventi sia riuscita a entrare nelle reti di computer di alcune grandi aziende come NASDAQ, Visa, 7-Eleven e JetBlue Airways per installare <i>sniffer<\/i> e rubare numeri di carte di credito e di debito, cos\u00ec come altre tipologie di credenziali di pagamento. Gli hacker non hanno utilizzato per i loro scopi personali le carte di credito rubate, ma le hanno rivendute ad altri criminali tra i 10 e i 50 dollari l\u2019una. Il guadagno derivante da questo business, a partire dal 2005, ammonta a 300 milioni di dollari. Due hacker sono stati arrestati in Olanda, mentre gli altri tre sono ancora a piede libero, \u00e8 probabile che vivano in Russia. Negli Stati Uniti rischiano 30 anni di carcere.<\/p>\n<p><b>Cinque anni per i criminali dell\u2019home banking<\/b><\/p>\n<p>La corte di giustizia di Kiev ha condannato a 5 anni di carcere alcuni hacker ucraini per una maxi-truffa che ha interessato alcuni siti di home banking. Gli hacker hanno utilizzato il trojan Carberp per intercettare le comunicazioni tra il servizio di home banking e i clienti, riuscendo a rubare importanti quantit\u00e0 di denaro dai conti di cittadini russi e ucraini. Dal momento che la lingua russa e l\u2019ucraina sono abbastanza simili, e data la vicinanza dei confini, molti hacker russi si nascondono in Ucraina e viceversa. Grazie alla collaborazione tra le forze dell\u2019ordine dei due paesi, la caccia ai cybercriminali sta dando i suoi frutti.<\/p>\n<p><b>Volo in partenza per\u2026 la prigione<\/b><\/p>\n<p>Un\u2019operazione su vasta scala condotta dallo <i>European Cybercrime Centre<\/i> ha portato all\u2019arresto di ben 43 cybercriminali in 38 aeroporti di 16 paesi europei. L\u2019idea di per s\u00e9 \u00e8 piuttosto semplice ma efficace: la polizia ha fermato e interrogato i passeggeri che avevano acquistato il proprio biglietto aereo utilizzando carte di credito false o rubate. La polizia \u00e8 riuscita a catturare alcuni cybercriminali ricercati da tempo, e anche alcuni sospettati per i reati di furto d\u2019identit\u00e0, traffico di droga, falsificazione di documenti e violazione delle reti istituzionali finanziarie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cybercrimine non ha confini. 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